BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Esodati: nuove regole Inps per fare richiesta di pensione con uscita prima

Esodati che possono andare in pensione prima: come fare con nuova circolare Inps



Al via le uscite in anticipo dal lavoro nelle aziende che hanno un numero dei dipendenti superiore a 15: ora per trarre in salvo i possibili esodati possono essere attivati gli accordi aziendali.

A dare il via alle procedure è stata una nuova circolare dell’Inps, emanata lo scorso primo agosto. La circolare stabilisce che lavoratori e aziende possono ora decidere se risulti più conveniente per i loro interessi conservare lo stato di dipendenza e retribuzione fino alla maturazione dei requisiti o se lasciare uscire in anticipo dal lavoro.

Questa possibilità può però verificarsi solo in seguito dell’avvenuto accordo tra le parti, cioè tra datore di lavoro e single sindacali. Bisognerà, quindi, raggiungere l’intesa tra committente e lavoratore per raggiungere la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e tramutando, così, il dipendente in esodato volontario.

E se il lavoratore dovesse rifiutarsi di lasciare il posto di lavoro, decadranno gli effetti dell’accordo collettivo stipulato anche nei suoi confronti. Ricordiamo, inoltre, che entro il 25 settembre ci sono altri 10.130 esodati che devono fare domanda per l'accesso alla salvaguardia e sono coloro che rientrano nel terzo decreto di salvaguardia pensato per questa categoria di lavoratori.

Il terzo contingente di esodati salvaguardati comprende lavoratori il cui rapporto di lavoro dipendente sia terminato entro il 30 settembre 2012 e messi in mobilità ordinaria o in deroga tramite accordi firmati non oltre il 31 dicembre 2011, aventi maturato i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2014 o durante il periodo della mobilità.

Questi esodati devono fare domanda di salvaguardia alla Direzione Territoriale del Lavoro del loro territorio entro il 25 settembre (indicando la data di fine rapporto lavorativo e quale accordo li ha messi in mobilità. Ci sono poi i lavoratori che sono stati autorizzati, entro il 4 dicembre 2011, a proseguire volontariamente nel versare contributi e che ne abbiano versato almeno uno (accreditato o accreditabile) entro il 6 dicembre 2011; se tali esodati, dopo il 4 dicembre 2011, hanno ricevuto guadagni da un altro lavoro, i redditi di tali attività non devono essere stati oltre i 7500 euro lordi annui; per questi lavoratori, i requisiti per la pensione, anagrafici e contributivi, relativi alle norme in vigore prima del 6 dicembre 2011, devono essere maturati entro e non oltre il 6 gennaio 2015.

Anche in questo caso la domanda di accesso alla salvaguardia deve essere presentata entro il 25 settembre 2013 per via telematica all'Inps. Rientrano, infine, nel terzo provvedimento di tutela i lavoratori che abbiano cessato il contratto di lavoro non oltre il 30 giugno 2012 per accordi individuali o collettivi relativi agli incentivi all'esodo; e i lavoratori divenuti esodati dopo essere stati autorizzati a proseguire su base volontaria il versamento dei contribuiti ma messi in mobilità ordinaria e che devono attendere che tale indennità termini per poter appunto fare il versamento volontario. Per tutti la domanda va presentata entro il 25 settembre.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il