BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Tassi di interesse ieri invariati BCE da Draghi: conseguenze mutui e obbligazioni

Bce mantiene tassi di interesse invariati: situazione e conseguenze



“La Bce manterrà una politica monetaria accomodante con tassi fermi o in calo per un periodo prolungato”: questo l’annuncio arrivato ieri, giovedì 5 settembre, dal presidente della Bce Mario Draghi.

La Banca Centrale Europea nella riunione di ieri ha lasciato il tasso d'interesse di riferimento fermo allo 0,50%, lasciando invariati anche il tasso marginale all'1% e quello sui depositi a zero. La decisione era attesa dal mercato.

Inoltre, la Banca centrale europea alza leggermente le nuove stime di crescita per l'Eurozona per il 2013, con un Pil ora atteso in calo dello 0,4% quest'anno dal precedente -0,6%. Pil atteso in rialzo dell'1% il prossimo, contro il +1,1% dello scorso giugno.

Draghi ha precisato: “Restiamo pronti ad agire sul fronte della liquidità in eccesso delle banche, che continua a scendere. Vi saranno presto notizie positive sul progresso dell'Unione bancaria, attualmente oggetto di dibattito fra la Bce e il Parlamento europeo”.

L'effetto del discorso di Draghi si è riscontrato sul mercato dei cambi: la prospettiva di un taglio dei tassi ha depresso l'euro che ha perso terreno nei confronti del dollaro toccando il minimo da sei settimane a 1,3117 dollari; sul mercato obbligazionario, lo spread Btp-Bund è rimasto sotto i 250 punti base, ma i rendimenti del Bund che sono balzati oltre il 2% e il rendimento del Btp è salito al 4,45%.

Per quanto riguarda i mutui, oggi sembrano piuttosto convenienti, con i tassi Bce così bassi, sono bassi anche i livelli dei tassi ma le previsioni stimano un inevitabile rialzo degli stessi.

Le parole di Draghi hanno comunque avuto effetto positivo sulle Borse: seduta positiva per la Borsa di Milano, dove l'indice Ftse Mib ha chiuso in crescita dello 0,78% a 16.842 punti; positive anche le Borse di Francoforte, di Parigi e di Londra.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il