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Imu 2013 case in affitto: novità e cambiamenti in attesa della Service Tax

Quanto inciderà la nuova service tax su proprietari e inquilini?



Con la decisione del governo della cancellazione del pagamento della prima rata Imu 2013 per i proprietari di prime case, e terreni agricoli, arrivano nuove misure anche per quanto riguarda le esigenze degli inquilini in difficoltà e quelle dei proprietari che vogliono pagare meno tasse.

L'articolo 4 del nuovo decreto Letta prevede, infatti, l'abbassamento, già da quest'anno, della cedolare secca sui contratti di locazione a canone concordato, in modo da diffondere questa tipologia di affitto.

L'aliquota è di ben cinque punti inferiore a quella sugli investimenti finanziari diversi dai titoli di Stato. I contratti a canone concordato sono previsti dalla legge sulle locazioni e vanno stipulati sulla base di accordi territoriali decisi dalle associazioni dei proprietari e i sindacati inquilini con la mediazione del Comune.

Se i canoni risultano troppo bassi, spesso i proprietari preferiscono tenere le case vuote. A colpire proprietari e inquilini arriva poi dal 2014 l’anno del la nuova Service Tax, imposta sui servizi comunali ispirata ai principi del federalismo fiscale che sarà riscossa dai Comuni e costituita da due componenti, gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servizi indivisibili, e che comprenderà anche il pagamento Imu.

La nuova tassa sostituirà la Tares, l'imposta diretta alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti, e avrà due aspetti importanti, cioè la gestione dei rifiuti urbani e dei servizi indivisibili.

La componente sui servizi indivisibili sarà a carico sia del proprietario sia degli occupanti e per la determinazione del suo valore di pagamento il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale e in questo caso il pagamento della tassa sarà a carico sia del proprietario, perché i beni e i servizi pubblici concorrono a determinare il valore commerciale dell'immobile, sia dall'inquilino, che usufruisce dei beni e servizi locali.

La componente della gestione dei rifiuti, invece, dovrà essere pagata dagli eventuali inquilini che occupano a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani. In questo caso le aliquote saranno commisurate alla superficie e i parametri saranno decisi dal Comune.

L’entrata in vigore della Service Tax non sarà positiva per le proprietà: sui contratti in corso aumenterebbe il tasso di morosità, mentre per le case vuote sarà necessario un ulteriore ribasso delle richieste di canone, almeno fino a quando perdureranno la crisi economica e l'eccesso di offerta.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il