BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie oggi Governo Letta:scontro tra politici.L'alleanza sembra sfumare anche qui

E’ scontro nel governo sulla questione pensioni: le posizioni



La proposta di modifica alle pensione, che mira ad una maggiore flessibilità per l’uscita dal lavoro, avanzata da Cesare Damiano del Pd, sta facendo discutere da tempo ma non tutti l’approvano; la proposta di una sorta di prestiti statale avanzata dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, sta facendo discutere non poco; mentre il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, ritiene che “Dal punto di vista macroeconomico, il sistema pensionistico italiano, salvo qualche coda su cui si sta lavorando, non solo è in equilibrio, ma rappresenta una delle soluzioni più avanzate rispetto ai parametri europei” e invita il ministro Giovannini a mettere da parte la propria ipotesi di intervento sugli assegni d'oro e prelievi o contributi che colpiscano solo una parte degli assegni pensionistici, cosa che è stata già bocciata dalla Corte Costituzionale come iniqua”.

E sostiene: “Qualsiasi intervento non può aggirare i parametri giuridici fissati dalla recente sentenza della Corte Costituzionale secondo cui non sono ammissibili misure che non abbiano un contenuto universale. Che non riguardino, cioè, l'intero sistema pensionistico.

Ne deriva che nessun ulteriore balzello può essere posto a carico di questa o di quella categoria di pensionati”. E’ scontro, dunque, nel governo sulla questione pensioni e sono diverse le perplessità.

A partire da quelle dello stesso Damiano sulla proposta del ministro del Welfare Enrico Giovannini , che ha proposto il prepensionamento con prestito statale, che lui ritiene inattuabile.

Secondo Damiano, “la proposta non ci convince e la mia contrarietà si basa sul fatto che si trasforma un futuro diritto previdenziale in un mero intervento di tipo assistenziale; che si pretende addirittura la restituzione di questo acconto quando il lavoratore riceverà la pensione”, alle ricongiunzioni pensionistiche che :“dovrebbero tornare gratuite, dopo l’errore commesso dal governo Berlusconi che le ha rese onerose, costringendo molti lavoratori a versare due volte i contributi per avere una sola pensione”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il