Quasi il 60% degli italiani non sa usare il computer. E' completamente a digiuno anche delle basi

Più della metà dei nostri connazionali (per la precisione il 59%) è sprovvisto di ogni minimo rudimento informatico e non ha assolutamente idea di come si utilizzi un computer.



Qualche sospetto già l'avevamo, ma la ricerca predisposta dall'Eurostat fuga ogni residuo dubbio.

Più della metà dei nostri connazionali (per la precisione il 59%) è sprovvisto di ogni minimo rudimento informatico e non ha assolutamente idea di come si utilizzi un computer.

Siamo secondi soltanto alla Grecia che con il 65% della sua popolazione ha il record continentale, mentre la media europea di allergia al digitale è del 37%, attestandosi in particolare fra la popolazione degli ultra55 enni. Si salvano gli studenti e le donne che, secondo il rapporto, dimostrano più propensione al mezzo informatico rispetto agli uomini.

Anche nella fascia tra i 25 e i 54 anni, comunque, l'analfabetismo non scherza: sono il 50% gli italiani a digiuno di bit contro il 29% del resto dei nostri partner europei Ue.

Tra gli studenti qualche segno di luce (non a caso ora si insegnano applicazioni informatiche anche alle scuole primarie dell'obbligo), ma sempre pericolosamente indietro rispetto al continente: 4% la media UE contro il 14% nel Belpaese, percentuale inferiore solo agli studenti ungheresi e greci (entrambi 19%).

Ma il dato inquietante è davvero un altro.

Se così tanti sono gli analfabeti, quanti sono gli "ignoranti" informatici?

Ovvero coloro che pur avendo un minimo di rudimenti tecnici, riescono ad andare su internet ma ignorano il funzionamento, o quanto meno il principio di tutto ciò in cui si imbattono nella navigazione?

Com'è facile circuire un ignorante "reale", altrettanto semplice sarà truffare un ignorante"virtuale", ovvero qualcuno che creda che ciò che sta vedendo visualizzato sul proprio monitor sia una sorta di videogioco, o di realtà virtuale, o comunque una zona franca dove dare libero spazio alla fantasia, creatività, intraprendenza.

Salvo poi avere amare sorprese all'arrivo della bolletta, al ricevimento del "pacco" postale, al momento dell'estratto conto.

Per questa ragione, non perdiamo occasione di ricordare il nostro convincimento, per cui un buon antidoto al phishing potrebbe essere soltanto quello dell'alfabetizzazione informatica della popolazione, o per lo meno della limitazione dell'attivazione di servizi telematici ai soli utenti che ne facciano richiesta e che dimostrino di possederne i requisiti.

La ricerca completa dell'Eurostat - clicca qui

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il