Redditometro 2013: le prime lettere sui controlli stanno arrivando

Partite le prime lettere di controllo: chi finirà nel mirino del Fisco?



Partiranno dalla prossima settimana i controlli legati al nuovo redditometro: gli uffici dell’Agenzia delle Entrate stanno, infatti, terminando le liste selettive dei contribuenti che sono a maggior rischio di infrazione.

Nel mirino del fisco finiranno i contribuenti che superano quel 20% di tolleranza previsto dalla normativa. Per determinare quali siano i contribuenti che oltrepassano maggiormente la soglia di tolleranza del 20%, e quindi a maggior rischio di evasione, verranno considerate e fatti certi, la concreta disponibilità di beni di cui l’amministrazione possiede informazioni e reddito complessivo dichiarato dalla famiglia.

Non verranno considerate le spese per beni di uso corrente deducibili dall’Istat. Il primo anno di imposta che verrà analizzato è il 2009. Da lunedì prossimo, l’Agenzia comincerà ad inviare i primi questionari ai contribuenti, dal momento che sono previsti almeno 35.000 accertamenti entro dicembre di quest’anno, si prevede che, stimando una quota fisiologica di verifiche preliminari favorevoli al contribuente, verranno inviati almeno 40 mila questionari.

E’ importante compilare correttamente il questionario perché permette di arrestare subito il processo a carico del contribuente se soddisfa le richieste di chiarimenti da parte del fisco. I  contribuenti riceveranno, dunque, un plico contenente un invito a fornire giustificazioni sulle incongruenze riscontrate dagli uffici delle imposte.

Se non saranno prodotte giustificazioni di spese plausibili, scatterà il vero e proprio accertamento con adesione e una nuova convocazione per il contraddittorio.

Il contribuente ha 15 giorni di tempo dalla data in cui il questionario è stato notificato per rispondere alle richieste ivi contenute, quindi esibire tutti i documenti provanti un acquisto fatto risalente sempre al 2009, che è l’anno di imposta messo sotto torchio dal fisco con il nuovo redditometro.

Se si ha necessità di più giorni, basta richiedere all’ufficio che ha inviato il questionario il differimento del termine per la consegna della documentazione e dei dati richiesti. La fase del contraddittorio si svolgerà con un funzionario dell'Agenzia, per ulteriori verifiche, per accertare che le uscite siano state finanziate con mezzi legali.
 

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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