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Decreto Scuola Governo Letta: misure ufficiali approvate. Le novità e cosa cambia

Immissioni in ruolo, sostegno e nuovi fondi: le misure in discussioni del nuovo decreto Scuola



Oggi, lunedì 9 settembre, in Consiglio dei Ministri si discuterà di scuola, dalla questione delle immissioni in ruolo a quelle relative al sostegno. Per quanto riguarda le immissioni in ruolo, si parla di circa 69mila, cifra che dovrebbe essere spalmata in tre anni e che riguarderebbe 26.264 docenti curriculari, 1.608 docenti di sostegno, 13.400 Ata.

Il totale sarebbe di 41.272 posti, cui bisognerà aggiungere le cattedre di sostegno in deroga (dopo il passaggio all'organico di diritto). Per quanto riguarda le cattedre di sostegno, il provvedimento dovrebbe prevedere una trasformazione della dotazione organica di diritto progressivamente rideterminata, nel triennio 2013-2015, fino al raggiungimento, nell'anno scolastico 2015/2016, di una consistenza organica pari al 100% del numero dei posti di sostegno complessivamente attivati nell'anno scolastico 2006/2007.

Il decreto prevede, inoltre, più fondi per il diritto allo studio, potenziamento dei servizi di welfare per lo studente e l'abolizione del bonus maturità al debutto quest'anno nei test per le facoltà a numero chiuso, che però per questo 2013 avrà il suo peso. Punto cruciale del decreto resta, comunque, l'articolo che proroga, per i prossimi tre anni, il piano di assunzioni di docenti e Ata.

Come accennato, e poi spiegato dal capo dipartimento per l'Istruzione, Luciano Chiappetta, si punta a coprire il turn over previsto nel triennio e tutti i posti disponibili. Per la precisione si parla di 26.264 professori normali, 1.608 docenti di sostegno e 13.400 Ata, per un totale di 41.272 posti. A questi potrebbero aggiungersi le cattedre in più sul sostegno.

Il Miur punta a stabilizzare i posti attualmente coperti da un supplente, pari nel triennio 2014-2016, a 26.684, che farebbero salire il numero a quasi 69mila posti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il