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Decreto pubblica amministrazione Letta 2013: assunzioni precari, concorsi,pensioni, licenziamenti

Le misure del decreto salva-precari: cosa prevedono e novità



Riorganizzazione e stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione; interventi sull’uso delle forme flessibili di lavoro nelle pubbliche amministrazioni; sulle procedure di mobilità; e per favorire l’immissione in servizio di vincitori e idonei collocati nelle graduatorie di concorso.

Queste sono le misure previste dall’ultimo decreto salva-precari, approvato qualche settimana fa dal governo. Per quanto riguarda la situazione lavoratori precari, sui 150.000 precari che negli ultimi cinque anni hanno avuto un contratto a tempo determinato di almeno tre anni, ne verranno selezionati circa 50.00, tramite procedure di valutazione ancora da implementare, a cui verrà data la riserva nei bandi per posti di lavoro nella pubblica amministrazione che si terranno nei prossimi due anni.

Fino al 31 dicembre 2015, per ridurre il numero dei contratti a termine, le amministrazioni pubbliche possono bandire procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale riservate esclusivamente a coloro che sono in possesso dei determinati requisiti e a favore di coloro che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno maturato, negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze dell'amministrazione che emana il bando, con esclusione, in ogni caso, dei servizi prestati presso uffici di diretta collaborazione degli organi politici.

Il nuovo decreto prevede anche una stretta sui contratti a termine: le amministrazioni pubbliche potranno utilizzare i contratti a tempo determinato e altre forme flessibili di lavoro per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale. Dopo di che dovranno trasformarsi in contratti a tempo indeterminato.

Il Consiglio dei Ministri ha, inoltre, approvato un piano di prepensionamento per i lavoratori statali. Ciò significa che gli statali in esubero potranno andare in pensione con i criteri vigenti prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero se maturati entro il 2016 (il precedente limite temporale era fissato al 2014).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il