BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni uomini e donne: età, uscita anticipata, flessibilità. Quando e come modifiche Governo Letta

Possibili modifiche pensioni e situazione donne: cosa e quando potrebbe cambiare qualcosa?



Nonostante siano state diverse le situazioni in cui il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, aveva assicurato cambiamenti per mettere al risposo prima alcune categorie di lavoratori e cercare una soluzione all’allarmante questione esodati, oggi è ancora tutto fermo, come del resto pronosticato da molti già mesi fa. Bisogna sperare ora che qualcosa nel mondo delle pensioni almeno per il mese di ottobre, con la Legge di Stabilità.

E nel frattempo, l’ipotesi principale di cui si continua a discutere è quella presentata dall’esponente del Pd, Cesare Damiano, sulla possibilità di lasciare il lavoro tra i 62 e i 70 anni, ma con 35 anni di contributi e penalizzazioni sull'assegno.

Queste saranno valutate nella misura del 2% per ogni anno di pensionamento anticipato rispetto alla soglia dei 66 anni e potranno raggiungere un massimo dell'8%.  Previsti però anche incentivi per chi decide di lasciare il lavoro più tardi. In questo caso, si avrà un aumento dell'assegno del 2% ogni 12 mesi in più di permanenza in servizio, fino alla soglia massima dei 70 anni.

Obiettivo del ministro è evitare in futuro la creazione di un nuovo esercito di esodati. Ma c’è chi pensa anche all’ipotesi di poter offrire alle donne la possibilità di lasciare prima il lavoro. Molti ritengono, infatti, che equiparare l’età pensionabile fra uomini e donne rappresenta un’ingiustizia sociale.

Per esempio, l'assessore dell'Emilia Romagna alle Pari opportunità, Donatella Bortolazzi, ha ribadito come sia “discriminante e tanti chiedono la revisione di un sistema che penalizza decisamente le donne lavoratrici. La pensioni vanno cambiate. Non si possono penalizzare i lavoratori, soprattutto le donne, toccando in particolare chi è stato a casa dal lavoro per farsi carico dell'assistenza di bambini e altri familiari”.

Anche al segretario del Pd, Guglielmo Epifani, non va giù "l'innalzamento dell'età pensionabile uguale per uomini e donne che si è realizzato con la riforma. Se rimetteremo mano alla flessibilità dell'età pensionabile servirà maggiore attenzione alla complessità della condizione della donna”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il