BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Redditometro 2013: controlli e lettere di avviso. Cosa bisogna sapere

Partite le prime lettere per controlli redditometro: spese nel mirino e come giustificare scostamento



Controlli, non a tappeto, su tutte le voci di spesa e sulla coerenza tra reddito percepito e spese sostenute: funziona così il nuovo redditometro. E sono già partite le prime lettere di controllo.

Nel mirino dei controlli le spese al supermercato e al ristorante; spese per abbigliamento o calzature, i costi di gestione di un immobile, spese di condominio, abbonamenti in palestra, spese di lusso, viaggi.

Tante, dunque, le voci controllate, dalla casa, all'auto, ai conti correnti, ai prestiti e alle donazioni familiari, ai titoli di Stato o vincite di giochi e lotterie, alle spese ordinarie effettuate, comprese quelle per la spesa, a quelle per beni voluttuosi, come oggetti di lusso, spa e abbonamenti in palestra.

Per quanto riguarda il capitolo investimenti, è bene chiarire che dovrà innanzitutto essere verificata la correttezza dell'importo riportato nell'avviso di accertamento relativo alle spese di investimento, come l'acquisto di immobili, auto, titoli di Stato, ma anche gioielli e beni d'antiquariato.

Per ridurre il peso del valore calcolato dal Fisco, la difesa dovrà reperire le prove che attestano i finanziamenti o i mutui ottenuti, anche da soggetti privati. Nel mirino dell’Agenzia delle Entrate coloro che mostreranno discrepanze superiori al 20% tra reddito dichiarato e spese certe.

In questo caso, il contribuente sarà chiamato ad una sorta di chiarimento iniziale con le Entrate, step che non prevede per il contribuente l'obbligo di fornire le prove, cioè gli scontrini delle spese dichiarate. Basteranno confronto dialettico e buonsenso.

Se i dubbi del Fisco rimarranno, l'ufficiò proporrà l'adesione all'accertamento, e se, emergerà un'evasione fiscale inferiore ai 20mila euro, lo Stato proporrà una mediazione. Se le giustificazioni non soddisferanno l’Agenzia delle Entrate, si procederà alla convocazione del contribuente presso gli uffici ove dovrà spiegare la propria situazione economica.

I sospettati avranno 15 giorni di tempo per rispondere alla lettera-questionario dell’Agenzia. Per spiegare e documentare le ragioni dello scostamento rilevato, è consigliabile conservare sempre la documentazione bancaria e sui conti correnti per provare le proprie ragioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il