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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: per alcune categorie è stata aumentata età

Sportivi, marittimi, poligrafici e attori e cantanti in pensione più tardi: le novità



Sportivi, cantanti, ballerini, lavoratori marittimi, poligrafici delle aziende: sono queste le categoria di lavoratori che saranno toccate dalle novità del sistema pensionistico decisamente differenti da quelle che invece si auspicano per tutti gli altri lavoratori.

Per loro, infatti, sono previsti ritocchi all’insù per l’uscita dal lavoro. Secondo le previsioni del ministero del Lavoro, l'allineamento dovrebbe garantire, a regime, risparmi per 526 milioni di euro tra il 2014 e il 2023.

In particolare, i lavoratori marittimi addetti al servizio di macchina, invece, passeranno dagli attuali 20 anni di effettiva navigazione e 55 di età a 20 anni di effettiva navigazione e 56 anni di età.

Per i poligrafici delle aziende in crisi, dal prossimo gennaio, infatti, passerà da 32 a 35 anni il requisito contributivo necessario per il ritiro anticipato, che salirà ancora a 36 anni nel 2016 e 37 anni nel 2018.

Per gli sportivi, invece, per gli iscritti al Fondo lavoratori dello spettacolo-gruppo ballo, il requisito di età pensionabile passerà dai 45 attuali ai 46. L'adeguamento è previsto per il 2022, quando gli uomini andranno in pensione a 53 anni mentre le donne passeranno da 49 a 53 anni.

Più graduale l'adeguamento, sempre per il 2022, per le attrici, un anno ogni due. I cantanti, invece, andranno in pensione a 61 anni, da gennaio, mentre le donne passeranno da 57 a 61 sempre entro il 2022.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il