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Pensioni precoci e usuranti Governo Letta: solo se non cade esecutivo cambiamenti possibili

Nessuna modifica pensioni e regole ad hoc se governo cade: situazione e rischi



Sono momenti di tensione quelli che in questi giorni il governo Letta sta affrontando a seguito della condanna per frode di Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Mediaset e della richiesta di una sua decadenza in seno all'esecutivo.

Questo momento critico potrebbe anche portare alla dissoluzione della maggioranza, nel caso in cui il Pdl togliesse definitivamente l’appoggio al governo. Il vero caos all’interno delle forze di governo potrebbe scoppiare quando la questione del futuro di Berlusconi sarà sottoposta alla Giunta per le elezioni del Senato.

Sarà, infatti, allora che verranno decise le sorti del Cavaliere, e del governo. A pesare sul suo futuro politico, oltre all’interdizione, c’è anche la legge Severino del 2012, approvata anche dallo stesso Pdl, che prevede a tutti i condannati per reati al di sopra dei due anni l’esclusione dalle cariche elettive e la non candidabilità.

Se l’organismo di palazzo Madama si pronuncerà per la decadenza di Berlusconi, allora il Pdl potrebbe togliere sostegno al governo.

E questo significherebbe il blocco di tutte le riforme in campo welfare, dal problema dell’aumento dell’Iva, che dovrebbe scattare ad ottobre, alle modifiche alla legge Fornero sulle pensioni, cosa che, in questo caso, andrebbe a pesare sia sull’ancora ingarbugliata questione esodati sia sulla necessità di pensare a regole ad hoc per le pensioni di lavoratori precoci e usuranti che rappresentano una categoria di lavoratori da tutelare considerando la pesantezza degli impieghi svolti nel corso della loro vita.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il