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Decreto pubblica amministrazione Governo Letta: assunzioni e pensioni anticipate.Per chi e quando

Le novità per assunzioni precari P.A. e mobilità



Misure di stabilizzazione dei dipendenti precari della pubblica amministrazione; novità contratti nelle pubbliche amministrazioni; valorizzare le procedure di mobilità e favorire l’immissione in servizio di vincitori e idonei utilmente collocati nelle graduatorie di concorso: questi gli obiettivi che hanno portato all’approvazione del nuovo decreto sulla pubblica amministrazione.

Le amministrazioni pubbliche, secondo quanto stabilito dal decreto, per favorire una maggiore valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratto di lavoro a tempo determinato e ridurre il numero dei contratti a termine, possono bandire procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale riservate a coloro che sono in possesso di determinati requisiti e di coloro che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno maturato, negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze dell'amministrazione che emana il bando.

I nuovi concorsi rappresentano una misura di stabilizzazione dei precari, speciale rispetto alle ordinarie procedure di reclutamento, limitate temporalmente (triennio 2013-2015) e indirizzate ad una platea ben definita di precari.

L'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato è prorogata fino al 31 dicembre 2015. Prevista anche una stretta sui contratti a termine: le amministrazioni pubbliche, infatti, potranno utilizzare i contratti a tempo determinato e le altre forme flessibili di lavoro per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale, e trasformarli poi in contratti a tempo indeterminato.

Oltre alle novità dei contratti dei precari, che non potranno essere trasformati automaticamente a tempo indeterminato, ma dovranno passare le restrizioni inserite nel decreto, ad esempio con il 50% dei posti riservati nei concorsi pubblici, il decreto introduce alcune novità anche per ricorso alla mobilità.

Il nuovo decreto stabilisce che la mobilità volontaria non è più un requisito ineludibile per procedere a nuove assunzioni, per cui torna ad essere facoltativo il ricorso ad essa.

Sempre in materia di mobilità, viene introdotto anche il principio secondo cui sarà possibile trasferire un contratto da una società partecipata a un’altra, purchè non si ricorra all’organico dell’ente proprietario, misura pensata soprattutto per le controllate in cattive condizioni economiche, e per favorire la ricollocazione dei lavoratori a rischio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il