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Imu 2013: seconda casa e aziende seconda rata. Aumento addizionali Irpef e Tares per tutti

Chi pagherà comunque l’Imu 2013, Irpef e tasse locali



I proprietari di abitazioni di lusso, cioè immobili di categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (dimore storiche), dovranno pagarla, capannoni, negozi e aziende, nonostante il decreto che cancella il pagamento dell’Imu 2013 per prime case e terreni agricoli, dovranno continuare a pagare la tassa sugli immobili.

La data di scadenza è il 16 settembre e c’è chi si preoccupa di una tassazione alta, pensando di poter esser sottoposto ad aliquote rialzate al massimo dai Comuni.

E, mentre per  i proprietari di seconde e terze case, è sparita la stangata sull’Irpef per le abitazioni sfitte ed è diminuita dal 19 al 15% la cedolare secca di tassazione per le seconde case affittate, i capannoni e i fabbricati industriali hanno perso la possibilità di dedurre l’Imu del 50%, misura inizialmente prevista ma sparita nella versione definitiva del decreto.

La cancellazione dell’Imu 2013 per prime case e terreni agricoli rischia, inoltre, di produrre effetti negativi sui carichi fiscali già pesanti degli italiani. Secondo le stime, infatti, starebbe per abbattersi una stangata da 300 milioni sulla bolletta elettrica degli italiani, che diventeranno 40 miliardi nei prossimi 20 anni, provvedimento che serve a fornire le coperture richieste dall’abolizione dell’Imu.

Ma per riempire le casse vuote dei municipi, sono circa duemila i Comuni che studiano un’Irpef locale altissima alla tassazione nazionale del reddito delle persone fisiche, precisamente 1.989 su 8.096.

Circa un quarto di questi hanno deciso di aumentare le aliquote dell'addizionale adottate l'anno scorso, quella massima, pari allo 0,8%, è stata scelta da 267 municipi, secca, cioè senza nemmeno aggiungerci un'esenzione per le fasce di reddito più basse o uno scaglionamento sempre in base al reddito. Altri 164 Comuni hanno adottato l'aliquota dello 0,8% come ordinaria, salvo ricorrere a esenzioni.

L'anno scorso ad applicare l'addizionale erano stati alla fine in 6.610 per un incasso complessivo di 3,65 miliardi e un incremento del 25% rispetto al 2011, quasi quanto l'Imu sull'abitazione principale.

Dovrebbe, invece, slittare il pagamento della Tares sui rifiuti che con l’avvento della prossima Service Tax, nel 2014, dovrebbe essere in essa compresa, anche se per questo 2013 molti studiano ancora come organizzare il pagamento della nuova tassa sui rifiuti. Tutto è scelta del singolo Comune.

Il recente decreto legge n. 102 del 2013 ha previsto che sia il comune a predisporre e inviare ai contribuenti il modello di pagamento dell’ultima rata Tares.In seguito il decreto legge n. 35 del 2013 ha  disposto che, per il solo anno 2013, gli enti locali possono stabilire la scadenza e il numero delle rate del versamento Tares.

Inoltre, sempre per il 2013, la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato è riservata allo Stato ed è versata in unica soluzione unitamente all’ultima rata del tributo. Il pagamento, che dovrà avvenire con il modello F24 o con bollettino che invia il comune, dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il