Imu 2013 prima casa, terreni, seconda casa, aziende ma anche Irpef, Tares e Service Tax

Irpef, Tares e Imu: le batoste che aspettano gli italiani



Cancellata definitivamente la prima rata dell'Imu sull'abitazione principale, i cittadini italiani iniziano a tremare se possessori di seconde e terze case, negozi, capannoni e aziende, per l'aumento sconsiderato dell'Irpef sulle dichiarazioni dei redditi, per l'aumento delle bollette elettriche e l'arrivo di Tarese e Service Tax.

Se la stangata sulla bolletta elettrica dovrebbe valere 300 milioni, molti Comuni prevedono un’Irpef locale altissima sui reddito delle persone fisiche. Molti, infatti, hanno deciso di aumentare le aliquote dell'addizionale adottate l'anno scorso, quella massima, pari allo 0,8%.

E poi c’è il pagamento di dicembre della Tares: la data di scadenza è fissata il prossimo 16 dicembre. Secondo molti la nuova tassa sui rifiuti dovrebbe costare un bel po’, molto più della vecchia Tarsu, ma c’è chi ha anche deciso di prorogare tale versamento con l’entrata in vigore della prossima Service Tax, nel 2014, che comprenderà Imu e Tares sui rifiuti.

In realtà, ci si aspettava una riduzione sulla Tares, considerando che in Italia è aumentata la raccolta differenziata e complice la crisi economica si sono ridotti i consumi, con un conseguente calo della produzione dei rifiuti.

Ma così non sarà e, giusto per fare qualche esempio concreto, per un’abitazione di 114 mq si prevede un aumento medio del 29,1%, pari a 73 euro, mentre per un negozio di 70 mq il costo dell’imposta sarà maggiore del 19,7%, pari a 98 euro.

Più alta sarà la Tares per chi possiede un capannone, dato che per uno da 1.200 mq si stima un aumento del 22,7%, pari a 1.133 euro.

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di Marianna Quatraro pubblicato il