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Detrazioni 55% casa Governo Letta: mobili, cucine, elettrodomestici, arredamento

Come funzionano le detrazioni del governo Letta: per cosa valgono e chi può richiederle



E’ stata prorogata al 31 dicembre 2013 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, che sarà accompagnata dal bonus per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici.

Dunque, la detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie rimarrà sarà valida fino al termine dell’anno in corso e stabilisce un limite massimo di spesa detraibile di 96.000 euro, suddivisi in 10 rate di pari importo annuali.

Il nuovo bonus mobili beneficerà della detrazione al 50% valida sulle spese di ristrutturazione si estende anche alle ulteriori spese documentate di mobili finalizzato all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. 

Per l’acquisto di mobili il tetto massimo di spesa è di 10.000 euro di cui è detraibile il 50% in dieci anni, e possono beneficiare del provvedimento tutti coloro che hanno avviato una ristrutturazione a partire dal mese di luglio 2012.

Le detrazioni varranno anche per l’acquisto di elettrodomestici, e non solo quelli a incasso, come inizialmente stabilito, e per caldaie e pompe di calore. In questi casi, le detrazioni del 50% valgono per lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi.

I lavori varranno per opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione dei pannelli fotovoltaici (per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione), interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici, eliminazione delle barriere architettoniche, e realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali.

Escluse quindi le sole opere di manutenzione ordinaria come riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture, integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi, rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.

Per richiedere gli eco bonus, l'intestatario dei lavori di ristrutturazione dovrà eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali e dovrà riportarvi la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; e il numero di partita Iva del soggetto a favore del quale viene effettuato il bonifico.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il