Imu 2013 seconda casa, prima casa, affitto, terreni, aziende: per tutti nuove tasse. Non solo Tares

Stangata Tares e aumenti in arrivo per gli italiani: gli effetti della cancellazione Imu 2013



Proprietari di seconde case e aziende saranno coloro che continueranno a pagare l’Imu, insieme ai proprietari delle abitazioni di lusso, cioè immobili di categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (dimore storiche), nonostante prime case, capannoni e negozi.

La data di scadenza è il 16 settembre e in molti Comuni le aliquote saranno rialzate al massimo. E non solo: per riempire le casse vuote dei municipi, i Comuni studiano anche un’Irpef locale altissima sul reddito delle persone fisiche.

Molti hanno deciso di aumentare le aliquote dell'addizionale adottate l'anno scorso, quella massima, pari allo 0,8%, è stata scelta da 267 municipi, secca, cioè senza nemmeno aggiungerci un'esenzione per le fasce di reddito più basse o uno scaglionamento sempre in base al reddito.

E ancora, aumenteranno dal primo gennaio le imposte di registro e catastali sulle compravendite, sui contratti di affitto, sulle donazioni e sui conferimenti in società, ma per il sottosegretario il modo più equo per rispettare l’impegno di abolire definitivamente l’Imu è l’introduzione anticipata della Service tax: “Penso a una tassa unica di stampo federalista, gestita dai Comuni, che inglobi la Tares e che potrebbe essere finanziata strutturalmente con un trasferimento dallo Stato centrale agli enti locali di due miliardi l’anno in modo da assicurare l’esenzione dalla tassazione della prima casa”.

A rappresentare una vera e propria stangata per i cittadini italiani sarà la Tares, il cui pagamento è previsto per dicembre. La nuova tassa sui rifiuti, infatti, registrerà incrementi in media del 13,5%, ma solo una piccola parte è imputabile al costo del servizio rifiuti, l’1,58%, per l’esattezza.

Per il resto, il prezzo da pagare sarà alto a causa del balzello di 30 centesimi a metro quadro, stabilito dall’ex governo Monti, da destinare totalmente allo Stato, e poiché finora il pagamento di questa tassazione locale è stata sempre rimandata a causa delle incertezze politiche, e i due acconti rifiuti di aprile e luglio sono slittati, l’intera entità del rincaro si abbatterà sul conguaglio di fine anno.

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di Marcello Tansini pubblicato il