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Pensioni precoci e lavoratori usuranti Governo Letta: Damiano sollecita ancora nuovi cambiamenti

Ad ottobre norme ad hoc per precoci e usuranti: Damiano invita il governo a lavorarci



Dopo le polemiche che la cancellazione Imu 2013 su prime case e terreni agricoli sta creando, a causa delle troppe risorse impiegate per realizzare tale misura, Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, ha spiegato che “La scelta di tagliare l'Imu anche ai cittadini più ricchi si dimostra ancora una volta inopportuna perchè le risorse che si renderanno necessarie per toglierla a tutti sono superiori ai quattro miliardi di euro. Una cifra che cancella, nei fatti, la possibilità di fare altri interventi di spesa di un qualche significato”.

E chiede invece “un forte taglio del cuneo fiscale”. E prosegue sostenendo che: “Da tempo indichiamo come sia prioritario nella prossima legge di Stabilità attuare questo taglio strutturale per il rilancio del lavoro e della competitività, insieme agli interventi sulle pensioni e sulla cassa integrazione in deroga”. 

Ci si augurano interventi diretti di modifica al mondo pensioni di lavoratori precoci e per coloro che svolgono lavori usuranti. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha infatti promesso di sistemare le questioni che riguardano i diritti di chi ha lavorato in condizioni particolari.

Si pensa, dunque, a possibili interventi per i cosiddetti lavori usuranti e per i lavoratori precoci, così come anche per le donne che potrebbero modificare l’attuale sistema pensionistico ma senza stravolgere l’impianto dell’ex ministro Fornero.

Ma, il fatto che la questione dei pensionandi della scuola appartenenti alla cosiddetta Quota 96 non abbia ancora trovato soluzione, nonostante si tratti di una categoria di lavoro considerata usurante, non fa sperare in percorsi positivi e facili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il