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Tares 2013: quando, come e chi deve pagare nuova tassa sui rifiuti

Cittadini italiani chiamati al pagamento Tares a dicembre: come si calcola e cosa comprende



Entro il prossimo 30 settembre i Comuni dovranno stabilire le aliquote 2013 per l'Imu e per la Tares e si teme che ulteriori rialzi sugli immobili locati o su quelli strumentali alle attività lavorative potrebbero avere effetti sociali pesanti.

Il 15 ottobre dovrebbe poi arrivare la legge di Stabilità dove verrà formalizzata l'abolizione anche della seconda rata dell'Imu per chi non ha pagato quella di giugno.

Il Consiglio dei ministri del 28 agosto, infatti, non ha abolito il tributo per l'abitazione principale, gli immobili assimilati e i terreni agricoli, ma ha solo sancito un accordo politico in tal senso e in questo mese e mezzo bisognerà trovare la copertura necessaria per mettere in pratica quanto stabilito.

A dicembre, poi, i Comuni dovranno obbligatoriamente chiedere l'ultima rata 2013 della Tares, la nuova imposta dei rifiuti. La rata di dicembre comprenderà anche una maggiorazione di 30 centesimi a metro quadrato da versare alle casse erariali.

La nuova Tares sostituisce le vecchie Tarsu e Tia, racchiudendo in un solo tributo tutte le voci riguardanti la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati e le maggiorazioni relative all’illuminazione e alla manutenzione delle strade da parte dei Comuni.

Il pagamento della nuova imposta si potrà effettuare con modello F24, oppure tramite bollettino postale. Questa nuova tassa viene calcolata su base annua a seconda della quantità e della qualità dei rifiuti prodotti per ogni singola unità di superficie.

Dovrà pagare la Tares chi è in possesso, occupa o detiene a qualsiasi titolo locali (quindi di tutte le strutture fissate al terreno e chiuse minimo su tre lati); o aree scoperte, cioè tutte quelle superfici prive di edifici o di strutture edilizie, di spazi circoscritti che non costituiscono parte integrante del locale (come le tettoie, i balconi, le terrazze, i campeggi, cinema all’aperto, parcheggi, adibiti a qualunque utilizzo e in grado di produrre rifiuti urbani e assimilati).

L’applicazione della Tares sulle utenze domestiche sarà calcolata in base al numero dei componenti del nucleo familiare che risultano iscritti dal primo gennaio 20013 sugli elenchi dell’anagrafe tributaria e alla metratura dell’abitazione. La Tares peserà, dunque, non solo sui proprietari degli immobili, ma anche su chi ne usufruisce.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il