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Pensioni uomini e donne Governo Letta: Damiano richiede ancora una volta modifiche

Blocco pensioni: Damiano auspica interventi immediati



Tutto è fermo a causa delle tensioni interne al governo e in vista di una decisione in Giunta che deciderà sul futuro di Silvio Berlusconi e la sua decadenza. Il Pdl minaccia da giorni che se così effettivamente fosse, son pronti a far cadere il governo.

Ma in questo quadro ingarbugliato di tensioni politiche, non bisogna dimenticare la necessità di attuazione di alcune riforme del welfare, promesse tempo fa dal governo, a partire da quelle sulle pensioni. Prima rimandate a settembre e ora bloccate, nonostante le promesse di soluzioni per dopo l’estate, Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, è tornato ad auspicare interventi in tempi brevi sulle pensioni.

Prima spiega: “La scelta di tagliare l'Imu anche ai cittadini più ricchi si dimostra ancora una volta inopportuna perchè le risorse che si renderanno necessarie per toglierla a tutti sono superiori ai quattro miliardi di euro. Una cifra che cancella, nei fatti, la possibilità di fare altri interventi di spesa di un qualche significato”.

E poi sostiene: “Come Partito democratico indichiamo da tempo come sia prioritario nella prossima legge di Stabilità attuare questo taglio strutturale per il rilancio del lavoro e della competitività, insieme agli interventi sulle pensioni e sulla cassa integrazione in deroga”.

E mentre si continua a discutere sulle possibili modifiche da attuare, a partire da quel sistema di uscita dal lavoro più flessibile, proposto proprio da Damiano, e che consentirebbe al lavoratore di andare in pensione a 62 anni, con 35 anni di contributi e un meccanismo di penalizzazioni, la speranza è che se ne torni a discutere per soluzioni entro ottobre, quando cioè sarà approvata la nuova Legge di Stabilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il