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Imu 2013 prima casa,seconda casa,terreni,capannoni seconda rata.Situazione aggiornata Decreto Letta

Imu: chi paga, chi è esente, nuove tasse e aumenti irpef. La situazione



Cancellata l’Imu 2013 sulla prima casa e i terreni agricoli, dal 2014 entrerà in vigore la nuova Service Tax, che sarà ufficializzata con la nuova Legge di stabilità. La nuova tassa sarà divisa in due parti: la prima per coprire il costo della raccolta dei rifiuti (l'odierna Tares, che si paga in base ai metri quadrati) e la seconda per i servizi indivisibili pagata dagli occupanti dell'immobile.

Ciò preannuncia che la nuova tassa andrà a colpire non solo i proprietari di immobili ma anche gli eventuali affittuari, che usufruiscono dei servizi. Sarà, quindi, a carico sia del proprietario, in quanto i beni e i servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile, sia dell’occupante che fruisce dei beni e servizi locali.

La service Tax andrà a sostituire l'Imu. La cancellazione dell’Imu tocca però solo le categorie sopra indicate, mentre rimane invariata per tutti gli altri possessori di immobili.

Il testo dispone infatti la cancellazione del pagamento Imu 2013 per i proprietari di un'abitazione non di lusso che abbiano contemporaneamente residenza fiscale e domicilio abituale nell'appartamento.

Per abitazioni di lusso si considerano gli immobili di categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (dimore storiche); i proprietari di queste case hanno già pagato la prima rata di giugno e dovranno saldare il conto entro il 16 dicembre. Stesso discorso vale per i proprietari di seconde e terze case, capannoni, negozi e aziende. 

Quando si tratta di abitazione principale però questi appartamenti possono comunque godere delle detrazioni previste dalla normativa Imu che ammontano a 200 euro per immobile cui vanno sommate 50 euro per ogni figlio di età inferiore a 26 anni.

Se insieme alla casa esentata c’è un box pertinenziale all’abitazione, come risulta dal rogito, esso sarà esentato dal pagamento. Esenti dal pagamento Imu anche gli assegnatari degli alloggi gestiti dagli istituti autonomi delle case popolari o dagli enti di edilizia residenziale pubblica e degli assegnatari di appartamenti costruiti in cooperativa indivisa; e i destinatari degli edifici di housing sociale, cioè quegli immobili costruiti da privati e assegnati con le stesse regole in vigore per le case pubbliche.

Ma l’abolizione dell’Imu 2013 se da un lato ha fatto tirare una boccata d’ossigeno ad alcuni italiani, per altri significherà una vera e propria stangata in fatto di aumenti tasse.

Molte città, infatti, hanno già stabilito rialzi dell’Irpef, che si accompagnerà all’aumento già previsto delle bollette elettriche, e, secondo le stime, starebbe per arrivare una stangata da 300 milioni sulla bolletta elettrica degli italiani.

Senza considerare le aliquote al massimo per seconde e terze case, stabilite da diversi Comuni italiani che dovranno far fronte ad eventuali buchi causati dalla cancellazione dell’Imu per le prime case.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il