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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Letta: Damiano sollecita ancora una volta intervento

Damiano invita il governo a non mettere da parte pensioni ed esodati: la situazione



Torna a farsi sentire il presidente della commissione Lavoro, Cesare Damiano, sulle urgenze sociali del Paese, pensioni ed esodati, e ha detto: “Bene ha fatto il ministro Giovannini a ricordare che in quattro mesi il governo ha stanziato quattro miliardi di euro per interventi sul lavoro e sugli ammortizzatori sociali.

Va rilevato che, di questa cifra, direttamente a sostegno dell'occupazione giovanile sono stati assegnati circa 800 milioni, una misura di avvio, ma non sicuramente sufficiente ad affrontare il difficile problema del lavoro che grava sulle nuove generazioni.

Per questo è importante che l'azione del governo prosegua per affrontare le priorità che il Pd ha da tempo sollecitato: il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, le correzioni al sistema pensionistico e la diminuzione della pressione fiscale su imprese e lavoro, al fine di sostenere l'occupazione”. 

Secondo Damiano, resta infatti prioritario riuscire ad apportare modifiche all’attuale sistema pensionistico, anche per risolvere definitivamente la questione esodati. L’auspicio è che se ne discuta per ottobre.

E lo studio dovrebbe concentrarsi proprio su quanto da lui proposto, ipotesi al momento bloccata a causa della mancanza di copertura finanziaria.

Questa prevede che, a partire dal primo gennaio 2014, coloro che hanno maturato un'anzianità contributiva di 35 anni, possano accedere alla pensione avendo però compiuto 62 anni di età fino al requisito massimo di 70 anni di età, con penalizzazioni e incentivi in base all'età del ritiro dal lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il