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Btp: titoli a lungo termine, anche decennali sono da preferire. Previsioni settembre 2013 analisti

Investire in Btp a medio lungo termine: i consigli degli esperti



Per ottenere rendimenti investendo in Btp è meglio preferire le lunghe scadenze, decennali o anche da dieci anni. Secondo un’analisi di CorrierEconomia, per esempio, il bond rimborsabile il primo di giugno del 2017 offre ai prezzi attuali una cedola del 3,32%, che sale al 3,53% allungando la scadenza di un anno, fino a sfiorare il 4% a 7 anni, fino al settembre del 2020.

Il Btp a dieci anni offre oggi il 4,60% e il trentennale arriva anche ad un tasso del 5,13%. Questa è conseguenza soprattutto delle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve americana Ben Bernanke, che ha annunciato di voler sospendere entro la metà del 2014, le operazioni di sostegno alla liquidità dei mercati finanziari e che ha spinto al rialzo i rendimento del Treasury decennale americano (2,3%) e del Bund tedesco (1,7%).

E questi rialzi dei rendimenti sui mercati esteri, secondo gli analisti, hanno trascinato all’insù anche la remunerazione dei Btp italiani.

Inoltre, in questo contesto, un miglioramento dell'economia d’area euro dovrebbe anche permettere ai paesi periferici di esibire numeri più convincenti sul rapporto tra debito e prodotto interno lordo, permettendo anche ai rendimenti di attestarsi su valori meno aggressivi.

E’ per questo che molti esperti consigliano di mantenere un discreto peso di Btp, tra il 15 e il 20% del portafoglio, soprattutto di scadenze medio lunghe. Bene anche i Btp Italia, perché la loro durata è contenuta (massimo 4 anni) e perché dal 2014 l’inflazione potrebbe ritornare a farsi sentire.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il