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Imu, pensioni, esodati, economia: instabilità Governo Letta e aumento debito mette tutto a rischio

Crisi interna, debito e nodi da sciogliere: i problemi del governo Letta



“Il debito è il primo problema di questo paese. Ma per pagare i debiti bisogna essere credibili, perché nessuno ci compra il debito se non lo siamo. Ma se non ci comprano il debito, non ce la facciamo'”,  ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta. Che ha proseguito: “Il debito è un incubo per chi governa il Paese in questo momento. Il debito è mangiarsi il futuro, vuol dire risolvere i problemi di oggi con le risorse dei nostri figli”.

Secondo la Bce, la capacità dell'Italia di rispettare quest'anno il rapporto del 3% del deficit-Pil è in seria difficoltà, e, secondo un report della banca d'affari Citigroup, l'anno si potrebbe chiudere addirittura con un -4%. Del resto il Def, il documento di economia e finanza, è stato scritto quando ancora si prevedeva una recessione al -1,3%.

La settimana prossima il governo dovrà presentare l'aggiornamento di queste stime e l'attesa è per un arretramento del Pil tra l'1,6 e l'1,8%. A questa situazione di squilibrio economico-finanziario vi si aggiunge la crisi interna di governo che questi ultimi giorni regna nel Belpaese a causa della richiesta di decadenza di Silvio Berlusconi, dopo la sua condanna per frode nell’ambito del processo Mediaset.

Il Pdl ha, infatti, minacciato che se tale evento dovesse verificarsi verrà tolto l’appoggio al governo. E si dovrebbe ricominciare tutto.

A rimetterci, ancora una volta, i cittadini, che vedranno sfumare la possibilità di realizzare quelle riforme del welfare promesse mesi fa dall’esecutivo, dalle modifiche alle attuali pensioni, alla soluzione definitiva dell’ingarbugliata questione esodati, a misure per il conseguimento di una ritrovata stabilità economica, come le risorse per coprire la cancellazione Imu sulla prima casa e i terreni agricoli e il blocco dell’aumento di un punto percentuale dell’Iva, che andrebbe a decapitare ancora i consumi già crollati.

E a creare ulteriori timori e disagi gli aumenti, già previsti, di accise, acconti e bollette. Tutto a discapito delle famiglie italiane, che continuano a fare fatica ad andare avanti.

Anche se, ha detto il premier Enrico Letta, in occasione della Settimana Sociale dei cattolici italiani tenutasi a Torino, “Le famiglie italiane hanno attutito l'impatto della crisi, hanno fatto sì che impatto sia stato meno invasivo e meno intrusivo rispetto ad altri Paesi europei pur essendo più pesante che in altri Paesi”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il