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Imu 2013 prima casa e terreni cancellata ma se Governo Letta cade ritorna

“Se il governo cade si tornerà a pagare l’Imu”: gli avvertimenti di Letta



Le tensioni interne al governo potrebbero ripercuotersi sulle decisioni ultime dell'esecutivo. Imu in primis. Infatti, avverte il premier Enrico Letta: “Se il governo cade, i decreti sull'Imu non verranno convertiti e quindi i cittadini dovranno pagare l'Imu”.

E sulla vicenda che riguarda la decadenza di Berlusconi ritiene che non ci saranno conseguenze “a dispetto del giudizio Giunta. La mia previsione è che non c'è nulla che metta in crisi il governo”.

E’ vero che l’Imu 2013 su prime case e terreni agricoli è stata cancellata dal governo in base a quanto previsto dal decreto approvato lo scorso agosto, ma è anche vero che questa cancellazione dovrebbe trovare ufficialità con la Legge di Stabilità che dovrà essere approvata ad ottobre. Per questo se il governo cade prima, tale ufficialità probabilmente potrebbe non essere confermata.

Al momento il provvedimento sull’Imu prevede che a non pagare la tassa per il 2013 siano i proprietari di prime case e terreni agricoli, mentre proprietari di seconde case e aziende continueranno a pagare l’Imu, insieme ai proprietari delle abitazioni di lusso, cioè immobili di categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (dimore storiche), nonostante prime case, capannoni e negozi. Per riempire le casse vuote dei municipi, i Comuni studiano anche un’Irpef locale altissima sul reddito delle persone fisiche.

Molti hanno deciso, al momento, di aumentare le aliquote dell'addizionale adottate l'anno scorso, quella massima, pari allo 0,8%, è stata scelta da 267 municipi, secca, cioè senza nemmeno aggiungerci un'esenzione per le fasce di reddito più basse o uno scaglionamento sempre in base al reddito.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il