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Contratto bancari: Disdetta unilaterale confermata. Sciopero possibile

Disdetta contratto bancari: i sindacati sul piede di guerra



I sindacati dei bancari sul piede di guerra e pronti a dichiarare scioperi. Il motivo? L'intenzione dell'Abi di procedere alla disdetta unilaterale anticipata del contratto collettivo nazionale di lavoro che scade a giugno 2014.

La decisione dovrebbe essere ufficializzata oggi, lunedì 16 settembre, nel corso di un incontro con i rappresentanti dei lavoratori convocato per discutere la trasformazione del Fondo di solidarietà in ente bilaterale.

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ha detto: “Siamo certi, purtroppo, che  l'Abi ci consegnerà un documento con la lettera di disdetta anticipata del contratto e temiamo che l'obiettivo sia quello di non rinnovarlo alla scadenza naturale di giugno 2014.

Reagiremo con tutti i mezzi a nostra disposizione e siamo anche pronti allo sciopero. E' inconcepibile che di fronte all'opinione pubblica e ai mercati le banche tendano sempre a dire che ci sono miglioramenti e che non devono essere accomunate con gli istituti stranieri quando, invece, all'interno, di fronte ai lavoratori e ai sindacati, piangono lacrime di coccodrillo.

Le banche lamentano tutta una serie di costi eccessivi e la maniera più facile è sempre quella di scaricare sul personale il problema”.  Per i sindacati l'obiettivo delle banche è quello di ridurre ulteriormente il costo del lavoro e di congelare gli aumenti economici dal 2014.

Secondo il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, “Se Abi dovesse procedere con la disdetta anticipata del contratto nazionale di lavoro commetterebbe un gravissimo errore a cui risponderemo unitariamente con lo sciopero e la mobilitazione dei lavoratori”.

Anche Giulio Romani, segretario generale Fiba Cisl, afferma: “Non siamo disponibili a ricevere una disdetta anticipata del contratto che, oltre a essere una decisione che agisce direttamente sulle norme e le tutele dei lavoratori, è anche un segnale di rottura politica. Reagiremo con la massima durezza, con la mobilitazione dei lavoratori, lo sciopero e ricorreremo a tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per impedire una deriva di questo tipo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il