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Pensioni precoci e lavori usuranti: Renzi lancia differenzazione età e uscita ma Governo Letta fermo

Renzi sulle pensioni: “diverso chi lavora in miniera da chi sta in politica”



Solo qualche giorno fa Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, è tornato ad intervenire sulla questione pensioni, ritenendo che “La scelta di tagliare l'Imu anche ai cittadini più ricchi si dimostra ancora una volta inopportuna perchè le risorse che si renderanno necessarie per toglierla a tutti sono superiori ai quattro miliardi di euro. Una cifra che cancella, nei fatti, la possibilità di fare altri interventi di spesa di un qualche significato”.

E dice: “Da tempo indichiamo come sia prioritario nella prossima legge di Stabilità attuare questo taglio strutturale per il rilancio del lavoro e della competitività, insieme agli interventi sulle pensioni e sulla cassa integrazione in deroga”. 

Ci si augurano interventi diretti di modifica al mondo pensioni di lavoratori precoci e per coloro che svolgono lavori usuranti. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha infatti promesso di sistemare le questioni che riguardano i diritti di chi ha lavorato in condizioni particolari.

A proposito di pensioni e possibili modifiche è intervenuto qualche giorno fa anche Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze ha detto: “In un paese in cui si vive 20 anni in più rispetto al passato credo sia naturale che si lavori qualche anno in più, poi però bisogna vedere come”.

E sulle differenziazioni sulle eventuali modifiche pensioni: “Certo se uno sta in miniera va differenziato da chi sta in politica, anche se i politici sono sempre gli ultimi ad andare in pensione”. Renzi si dice anche favorevole ad interventi sulle pensioni d’oro, soprattutto per sostenere il lavoro giovanile, oggi decisamente troppo in crisi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il