Redditometro 2013: controlli. Esempi su investimenti, case, auto e barche.

Spese nel mirino del Fisco: come giustificarsi



Sono in arrivo le prime 35mila lettere del nuovo redditometro e l'Agenzia delle Entrate ha più volte chiarito che i chiarimenti riguarderanno esclusivamente chi avrà superato abbondantemente la soglia del 20% di scostamento tra reddito dichiarato e spese sostenute.

Nel momento in cui, infatti, emerge uno scostamento, il contribuente sarà prima convocato per chiarimenti e poi, se queste non dovessero risultare soddisfacenti a spiegare lo scostamento, scatterà il vero e proprio accertamento.

Nella prima fase bisognerà spiegare la provenienza di soldi utilizzati per una casa, un'auto o una barca e che non compaiono nella dichiarazione dei redditi. Se, per esempio, il valore di una casa acquistata dovesse essere ritenuto incongruo con il reddito di chi l’acquista, allora si potrebbe finire nel mirino dei controlli del redditometro.

I controlli potrebbero scattare, per esempio, nel caso in cui si tratta di un immobile del valore di 400 mila euro, ma si dichiara un reddito annuo di 100 mila euro e si è contratto un mutuo per 150 mila euro. In  questo caso bisognerà dimostrare da dove arrivano i rimanenti 250 mila euro.

Nel caso di giovani all’acquisto della prima casa, è possibile dimostrare di aver ricevuto i 200 mila euro dai propri genitori. Nel mirino del Fisco anche  tra il 2009 e oggi ha effettuato investimenti finanziari non troppo chiari, per esempio, un ex dirigente in pensione con un reddito di 30 mila euro l’anno detentore di fondi di investimento o titoli obbligazionari del valore complessivo di circa 100 mila euro l’anno.

In questo caso, bisognerà dimostrare che si tratta di risparmi accumulati negli anni, a cui ha aggiunto il Tfr d’uscita dalla sua azienda o magari grazie alla vendita di un terreno effettuata l’anno prima.

Ci sono, infine, acquisti di auto, barche o spese per grandi vacanze da giustificare. In tutti questi casi, bisognerà dimostrare da dove arriva il denaro necessario alle spese di mantenimento di un’auto o un’imbarcazione, dal bollo all’assicurazione. Stesso discorso per i viaggi i cui costi possono essere decisamente alti.

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di Marcello Tansini pubblicato il