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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: Renzi spiega alcune sue idee

Renzi conferma differenziazione nelle uscite dal lavoro: il suo intervento a Torino



Governo bloccato nei suoi impegni di riforme del welfare annunciate a causa delle tensioni interne,e Matteo Renzi torna a farsi sentire. In occasione della festa del Pd che si è tenuta a Torino, rispondendo a domande sulle eventuali modifiche all’attuale sistema pensionistico, definito dall’ex ministro Fornero, Renzi dice: “In un paese in cui si vive 20 anni in più rispetto al passato credo sia naturale che si lavori qualche anno in più, poi però bisogna vedere come”, ribadendo, dunque, la possibilità di rimanere a lavoro più a lungo, ma con differenziazioni di età, per esempio, tra uomini e donne, come tra categorie di lavoratori.

Secondo Renzi, infatti, “Se uno sta in miniera va differenziato da chi sta in politica, anche se i politici sono sempre gli ultimi ad andare in pensione”. E mentre si pensa ad un’uscita dal lavoro più flessibile, secondo lo schema proposto da Cesare Damiano, o all’ipotesi di un prestito dello Stato per andare in pensione, come proposto dallo stesso ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, tutto sembra si sia bloccato.

E a tutto discapito di pensionandi che attendono risposte ed esodati che attendono, invece, soluzioni per una questione troppo delicata da poter lasciare insoluta.

E’ vero che il governo rischia di cadere, e potrebbe non esserci tempo per vagliare soluzioni, ma è anche vero che mentre i politi ‘litigano’ fra loro, ci sono migliaia e migliaia di persone che rischiano di rimanere letteralmente ‘in mezzo alla strada’, perché a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme Fornero rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione, dunque, senza sostegni per una vita quotidiana.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il