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Ilva: blocco stabilimenti e cassaintegrazione. Ultime notizie e novità aggiornate ad oggi

Licenziamenti e blocco stabilimenti all’Ilva: congelati anche i fidi della banche per il gruppo Riva



Dopo l'annuncio di del licenziamento di circa 1.400 addetti che operano nelle 13 società della famiglia Riva e del sequestro di beni e conti correnti per 916 milioni di euro operato dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta tarantina per disastro ambientale, è attesa per oggi, martedì 17 settembre, o comunque a giorni, una soluzione per il licenziamento del delegato sindacale Usb, Marco Zanframundo, effettuato giorni addietro dall'Ilva, e dei 50 operai dell'impresa Mr, appaltatrice dell'Ilva e ritrovatasi senza lavoro. Lo stop intanto riguarderà gli stabilimenti di Verona, Caronno Pertusella (Varese), Lesegno (Cuneo), Malegno, Sellero, Cerveno (Brescia) e Annone Brianza (Lecco) e di servizi e trasporti (Riva Energia e Muzzana Trasporti), per un totale di 1.402 dipendenti. Oltre agli stabilimenti produttivi si fermeranno anche le attività della sede di Milano (80 dipendenti) e dell'unità di logistica Muzzana Trasporti (14 dipendenti). Il Gruppo Riva, inoltre, non ha nessuna possibilità di utilizzare i beni sequestrati, perchè il provvedimento del Gip di Taranto sottrae, come si legge, 'lla disponibilità di Riva Acciaio tutti i beni, senza disporre alcuna facoltà d'uso a beneficio dell'azienda'.

Infine, in conseguenza del sequestro, le banche finanziatrici di Riva Acciaio, che erano tornate a riattivare i fidi, ne hanno immediatamente disposto il congelamento totale o la revoca, e blocco degli impianti e dei conti correnti impedisce alla società di svolgere, in questi giorni, non solo la normale attività produttiva, ma anche operazioni come pagare le utenze o gli spedizionieri per la consegna dei materiali già venduti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il