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Imu 2013 cancellata ma tante nuove tasse già da settimana prossima. Irpef ma non solo

Nuove tassi e rialzi in arrivo: cosa riguarderanno



Lo scorso 29 agosto è stata approvata dal governo la cancellazione del pagamento dell’Imu 2013 per le prime abitazioni e i terreni agricoli, decisione che dovrà ora essere formalizzata nella Legge di Stabilità che arriverà il prossimo ottobre.

Ma, se da una parte questa decisione ha fatto tirare un sospiro di sollievo a molti cittadini italiani, dall’altro rischia di far aumentare i carichi fiscali, già pesanti, che i contribuenti italiani devono sostenere.

Mentre le previsioni parlano di rialzi delle bollette elettriche, molte città hanno anche già stabilito rialzi dell’Irpef, senza considerare che diversi i Comuni italiani hanno deciso di ritoccare al massimo le aliquote sulle seconde case. Ma non solo: aumenteranno, infatti, anche le accise su birra, prodotti intermedi e superalcolici per recuperare parte delle risorse (448 milioni) a copertura del decreto scuola.

Un primo aumento scatterà il prossimo 10 ottobre, un altro il primo gennaio 2014, e il terzo il primo gennaio 2015. Nel caso della birra, che tanto piace agli italiani, l'imposta cresce da 2,33 a 2,66 euro per ettolitro e grado il primo ottobre, per passare poi a 2,70 da inizio 2014.

Considerando dl'Iva, il rialzo si attesterà al 33%. Per i prodotti alcolici intermedi e alcool etilico, il rialzo andrà da 68,51 a 77,53 euro su tutte le bevande con gradazione inferiore ai 22 gradi, vino escluso, e da 800,01 a 905,51 euro per ogni ettolitro di etanolo.

Dal primo gennaio 2014, poi, entrerà in vigore anche la nuova tassa sulle sigarette elettroniche del valore del 58,5%. Sempre dal 2014, sono previsti aumenti dal 4 al 10% dell'aliquota fissa sui distributori automatici di alimentari e bevande; e aumenti dell’imposta di registro che passerà da 168 a 200 euro.

La misura riguarda anche altri diversi atti societari e i contratti di comodato di beni immobili, il contratto preliminare, la pubblicazione del testamento, l'accettazione e la rinuncia di eredità, gli atti costitutivi e modificativi di Onlus e di associazioni in genere, la procura, le convenzioni matrimoniali, le associazioni temporanee di impresa, l'atto istitutivo del trust, le convenzioni urbanistiche, gli atti notori, i verbali di inventario.

Previsto poi l'innalzamento dal 4 al 21% dell'Iva sui cosiddetti supporti integrativi dell'editoria, che riguarda tutto ciò che viene venduto con quotidiani, periodici e libri.

La nuova tassa si applicherà a ‘dischi, videocassette e altri supporti sonori o videomagnetici ceduti, anche gratuitamente, in unica confezione, unitamente a giornali quotidiani, periodici e libri’. Esclusi dai rincari i beni venduti con i libri per la scuola e l'università, e i dizionari.

Senza considerare la nuova Service Tax, pronta a debuttare il prossimo anno, nuova imposta che comprenderà Imu e tassa sui rifiuti e che per gli italiani rappresenterà una vera e propria stangata, secondo le stime. A pesare sui bilanci familiari degli italiani anche l’eventuale aumento di un punto percentuale, dal 21 al 22%, dell’aliquota Iva.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il