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Imu 2013 seconda casa, aziende, prima casa, terreni. Tutti colpiti da Irpef più alta e nuove tasse

Irpef alle stelle e nuove tasse dal 2014: cosa dovranno aspettarsi gli italiani



Imu 2013 cancellata per le prime case e i terreni agricoli, ma una stangata in arrivo per i cittadini che hanno una casa di lusso, cioè immobili di categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (dimore storiche), i proprietari di seconde e terze case, che probabilmente saranno sottoposti ad aliquote rialzate al massimo dai Comuni, e i proprietari di capannoni, negozi e di fabbricati industriali.

A questa stangata si aggiungerà un’Irpef locale altissima alla tassazione nazionale del reddito delle persone fisiche, con comuni che hanno deciso di aumentare le aliquote dell'addizionale al massimo.

La Cgia di Mestre prevede aumenti vanno da 89 euro per un operaio a 284 euro per un quadro. Sugli aumenti dei costi, in particolare, la Cgia rileva che per un operaio con un reddito annuo di 20.000 euro (pari a una retribuzione mensile netta di 1.240 euro) l'aggravio fiscale maturato tra il 2010 ed il 2013 è di 89 euro e nel 2014 dovrà versare ben 401 euro.

Per un impiegato con un reddito annuo di 32.000 euro (che corrisponde ad una retribuzione mensile netta di quasi 1.840 euro) la maggiore trattenuta fiscale avvenuta sempre tra il 2010 ed il 2013 è stata di 117 euro, mentre l'anno prossimo il peso delle addizionali Irpef sarà di 664 euro.

Infine, per un quadro con un reddito annuo di 60.000 mila euro, la maggiore trattenuta fiscale verificatasi sempre nello stesso periodo di tempo è stata pari a 284 euro e il prossimo anno saranno 1.328 gli euro che dovrà versare alla Regione e al suo Comune di residenza.

Tra le città che avranno un’irpef più cara Milano, Biella, Campobasso, Chieti, Gioia Tauro, Messina e Rieti. La tassa peserà molto anche su Roma, Napoli, Firenze, Venezia, Palermo, Bari.

A pesare sui bilanci familiari degli italiani anche l’eventuale aumento di un punto percentuale, dal 21 al 22%, dell’aliquota Iva. E non solo: aumenteranno anche le accise su birra, prodotti intermedi e superalcolici, dal primo gennaio 2014, poi, entreranno in vigore anche la nuova tassa sulle sigarette elettroniche del valore del 58,5%, e aumenti dal 4 al 10% dell'aliquota fissa sui distributori automatici di alimentari e bevande.

In programma anche aumenti dell’imposta di registro che passerà da 168 a 200 euro che riguarderà atti societari e i contratti di comodato di beni immobili, la pubblicazione del testamento, l'accettazione e la rinuncia di eredità, gli atti costitutivi e modificativi di Onlus e di associazioni in genere, le convenzioni matrimoniali, le associazioni temporanee di impresa, le convenzioni urbanistiche, gli atti notori, i verbali di inventario.

E ci si prepara anche alla stangata della nuova Service Tax,nuova imposta che comprenderà Imu e tassa sui rifiuti, che debutterà il prossimo anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il