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Pensioni Governo Letta ultime notizie: pochi margini di manovra nel Decreto Stabilità. Quasi nessuno

Forse nessuna modifica pensioni in prossima Legge di Stabilità: situazione e posizioni



Tra crisi di governo, definizione della cancellazione Imu 2013 su prime case e terreni agricoli, decisione sul blocco dell’aumento dell’Iva di un punto percentuale, che ormai sembra scatterà dal primo ottobre, e altre misure che saranno contenute nella nuova Legge di Stabilità, in programma sempre per il prossimo ottobre, sembra che invece tutto taccia sulla questione pensioni.

E se qualcosa potrebbe muoversi sugli esodati, i lavoratori precoci e usuranti, categorie di lavoratori per cui sembra effettivamente necessario pensare a norme ad hoc, considerando la situazione in cui si sono ritrovati a seguito dell’entrata in vigore delle norme Fornero, per il resto tutto tace su eventuali modifiche all’intero attuale piano pensionistico.

E a conferma di questo, anche l’ultimo documento del Tesoro che non riporta nulla sulle pensioni. Nonostante la svolta definitiva sul fronte delle pensioni tardi ad arrivare, si continua a parlare di prospettive di riforma, fra polemiche e critiche concentrate, in particolare, sulle strategie da mettere in campo per superare lo scoglio delle differenze tra i valori delle pensioni, cioè tra le somme esigue che ricevono alcuni i lavoratori dopo anni e anni di lavoro, e le rendite d’oro dei super ricchi.

Diverse le posizioni dei politici in merito. Mentre, infatti, il presidente della Commissione Lavoro del Senato ed ex ministro Pdl Maurizio Sacconi non ha intenzione di fare aggiustamenti, Giuliano Cazzola, responsabile welfare di Scelta Civica, vorrebbe un “contributo di solidarietà” a termine.

Per lui, le pensioni sopra i 90mila euro lordi annui andrebbero ricalcolate anche col metodo contributivo e “se c’è una differenza si paga per 5 anni un contributo di solidarietà, che essendo transitorio e non permanente non è anticostituzionale”.

Per Yoram Gutgeld, deputato Pd e consigliere economico di Matteo Renzi, invece, è necessario “Abbassare le pensioni alte, sopra 3.500 euro lordi mensili”. L’idea di Gutgeld è che “rinuncino a una piccola parte del privilegio finora ottenuto”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il