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Pensioni lavori usuranti e precoci Governo Letta: possibili ancora in Decreto Stabilità

Precoci e usuranti: probabili modifiche in Legge di Stabilità


Nonostante tutto taccia ormai nel mondo delle pensioni, il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, aperto uno spiraglio per risolvere le questioni che riguardano i diritti di chi ha lavorato in condizioni particolari, cioè i cosiddetti lavori usuranti e i lavoratori precoci, così come anche per le donne.

Si discute di ipotesi che potrebbero modificare l’attuale sistema pensionistico ma senza stravolgere l’impianto dell’ex ministro Fornero. Potrebbero essere solo queste categorie di lavoratori le destinatarie i cambiamenti che potrebbero rientrare nella prossima Legge di stabilità.

Gli esponenti democratici attualmente al governo non sembrano voler affrontare la situazione con troppa fretta, mentre altri componenti del partito chiedono con forza una riforma radicale del sistema previdenziale, oltre a modifiche urgenti in questo ambito.

E’ intervenuto in merito anche Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, spiegando che “Da tempo indichiamo come sia prioritario nella prossima legge di Stabilità attuare questo taglio strutturale per il rilancio del lavoro e della competitività, insieme agli interventi sulle pensioni e sulla cassa integrazione in deroga”.

E torna a chiedere l'introduzione di un criterio di flessibilità in uscita, così da consentire l'accesso alla pensione in un arco di età compreso tra i 62 e i 70 anni, con la condizione che si abbiano già maturato 35 anni di contributi e si accetti una penalizzazione massima dell'8% sull'assegno.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 19/09/2013 alle ore 10:15