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Pensioni lavori usuranti e precoci Governo Letta: Giovannini non ne fa cenno nel suo intervento

Nessun intervento per precoci, usuranti ed esodati. Le richieste della Cgil



Nessuna parole sulle modifiche alle pensioni nella prossima Legge di Stabilità e se fino a ieri si pensava ad un margine di intervento solo per determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, oggi sembrano sparire anche quelli.

Era stato l’esponente del Pd, Cesare Damiano, ad auspicare qualche giorno fa, con un suo ennesimo intervento, “come prioritario nella prossima legge di Stabilità rilanciare lavoro e della competitività, insieme agli interventi sulle pensioni e sulla cassa integrazione in deroga”. 

Per Damiano le modifiche all'attuale sistema pensionistico sono necessarie soprattutto per risolvere una volta per tutte la questione esodati e pensare a regole ad hoc per lavoratori precoci e coloro che svolgono lavori usuranti.

E insiste perché si affronti in breve tempo questa situazione, respingendo, tra l’altro, la proposta lanciata dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, di un prepensionamento con prestito statale.

Lo stesso ministro Giovannini che aveva garantito tempo fa interventi mirati a sostenere usuranti e precoci, nonché esodati, non ne parla più e la Cgil attacca: “Siamo ormai arrivati al mese di settembre e non vi è nessuna traccia”.

In una lettera la Cgil rivendicato “secondo la legge 122/2010 è prevista l'emanazione di un decreto interministeriale annuale per evitare che questa specifica categoria di lavoratori (esodati) rimanga a lungo e contemporaneamente senza lavoro né pensione o ammortizzatori sociali. Anche quest'anno tuttavia i cittadini interessati dal decreto sono rimasti in tali condizioni”. E chiede a Giovannini che il decreto venga varato subito. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il