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Rating banche italiane 2013: i giudizi sono sempre più negativi. Gli ultimi aggiornamenti

Scende ancora il rating delle banche italiane. Bene solo quattro



Continua ad essere declassato il rating delle banche italiane, inesorabilmente al fondo della classifica dell'affidabilità continentale.

Le ultime colpite sono state, mercoledì notte, la Popolare di Milano  e Banca Carige: la prima si è vista tagliare il giudizio da B1 a Ba3 (con outlook negativo), la seconda da Ba2 a B2. Oggi circa il 50% degli istituti italiani quotati sul Ftse Mib si ritrovano il bollino rosso del giudizio speculativo: si va dal B2 (altamente speculativo) di Mps targato Moody's alla doppia BB che S&P ha inferto lo scorso 24 luglio a Banco Popolare, Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banca Popolare di Milano.

Si salvano dall'insufficienza solo quattro banche: Intesa, UniCredit, Ubi e Mediobanca, grazie a rating che oscillano tra il collettivo Baa2 di Moody's e la Bbb- assegnata da S&P a Ubi.

Attualmente ad essere colpite sono Banca Carige e Bpm (Banca Popolare di Milano): Moody's ha, infatti, tagliato il loro rating a causa dei problemi relativi alla qualità del credito tanto che il rafforzamento di capitale che stanno cercando di mettere ora in atto è a rischio.

Moody's ha abbassato il rating di Banca Carige da Ba2 a B2, sottolineando che un ulteriore downgrade nel prossimo futuro rimane possibile, mentre Banca Popolare di Milano, impegnata in un piano di risanamento il quale dovrebbe partire ad ottobre, è passata da B1 a Ba3 con outlook negativo.

Secondo Moody’s, il piano di risanamento in programma dovrà comprendere modifiche sostanziali alla governance della banca e dare più peso agli investitori istituzionali a discapito degli azionisti e dipendenti.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il