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Test medicina università 2013: polemiche continuano. E nuovi ricorsi al via

Cancellazione bonus maturità, tempi e iscrizioni: i problemi del test di Medicina. Pronti i ricorsi



Criticato da molti ma voluto da altri, il bonus maturità, cancellato ormai dal governo Letta con l’approvazione del nuovo Decreto Scuola, ha creato non poche polemiche soprattutto da parte di coloro che hanno partecipato ai test di ingresso per l’ammissione alle Facoltà a numero chiuso.

La decisione di cancellare dalla somma totale del punteggio dei test il bonus maturità è stata adottata proprio quando erano in svolgimento le prove per l’ingresso alle varie facoltà e ha determinato molte polemiche fra gli studenti.

Sono pervenute, infatti, diverse lamentele da parte di coloro che hanno affrontato il test per Medicina sapendo che avrebbero potuto contare su un ‘tesoretto’ non da poco, visto che si trattava di persone che si erano diplomate tutte col massimo dei voti al liceo.

In questi casi, sbagliando qualche domanda al test ma potendo contare su quel fantomatico bonus si sarebbe comunque potuto raggiungere un buon risultato. Ma questa ‘certezza’ è svanita con l’abolizione del bonus, arrivato mentre gli studenti affrontavano i test.

Altro motivo di polemica è rappresentato dallo svolgimento dei test stessi, ritenuti da molti partecipanti non regolare in alcuni atenei soprattutto ad Ancona e a Firenze. Sono, infatti, in arrivo nel capoluogo toscano ricorsi al Tar per l’annullamento delle prove perchè non è stato rispettato il diritto all’anonimato degli studenti.

Ai partecipanti ai test d’ingresso della facoltà di Medicina e Chirurgia è stato, infatti, richiesto di indossare una targhetta dove doveva essere esplicitamente indicato il proprio nome e cognome. Sinistra Universitaria-Udu ha denunciato l'obbligo imposto ai candidati di indossare una targhetta indicante il proprio nome e cognome.

Secondo gli esponenti della sigla studentesca questo avrebbe violato il principio di anonimato imprescindibile durante test di questo tipo. E hanno precisato che “Molti studenti hanno segnalato come, durante il test per l'accesso ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, del 9 settembre scorso, in alcune aule sia stata fatta tenere attaccata addosso, ad ogni candidato, una etichetta con su indicato in bella vista nome, cognome, codice fiscale e data di nascita.

Tali etichette sono state tenute per tutta la durata del test, e alla fine di questo è stato poi esplicitamente chiesto (con insistenza) di riconsegnarle. In alcune aule, inoltre, la riconsegna finale dei singoli test è stata effettuata in ordine alfabetico, rendendo potenzialmente collegabili i test ai singoli candidati che dovrebbero invece restare 'anonimi' fino al momento della correzione”.

Per Sinistra Universitaria la situazione “è inaccettabile: stiamo continuando a raccogliere segnalazioni da parte degli studenti per verificare l'esatto svolgimento dei fatti ed avvieremo un ricorso al Tar per denunciare tutte le irregolarità commesse”.

Altro problema denunciato riguarda le iscrizioni. I risultati dei test di Medicina saranno resi noti  il 23 settembre, ma la graduatoria nazionale voluta dal ministero uscirà il 30 settembre e solo allora si saprà in quale ateneo d’Italia effettivamente lo studente frequenterà i corsi.

Nel frattempo però, le iscrizioni per le altre facoltà scadono e così, nell’incertezza, le famiglie sono costrette a pagare la prima rata. E’ come se, dunque, si dovesse pagare due volte per iscriversi all’Università.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il