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Imu 2013 cancellata ma aumento iva e Service Tax peseranno di più sui conti degli italiani

Aumento Imu ormai certo: i nuovi costi per le famiglie italiane



La cancellazione dell’Imu 2013 su prime case e terreni agricoli sta creando più problemi che sollievo per i cittadini italiani. E’ vero che i proprietari di tali categorie di immobili non pagheranno infatti la tassa per quest’anno, ma, ormai quasi sicuramente, saranno sottoposti ad aumenti che scatteranno con la nuova Service Tax e il rialzo di un punto percentuale dell’aliquota Iva, stabilito dal 21 al 22%.

Aumento che, se pur più volte auspicato di bloccare, ormai è quasi certo che entrerà in vigore dal primo ottobre. Le difficoltà di reperire i fondi necessari a evitare l'aumento si accompagnano alla tensione politica: Brunetta ha dichiarato che 'o l'Iva non aumenta a ottobre o non c'è più il governo', chiudendo di fatto lo spazio per ripensamenti o revisioni.

Secondo le stime tra Service Tax e aumento Iva, si abbatterà sugli italiani una stangata che si aggirerà tra i 200 e i 400 euro, più della media Imu, e questi costi andranno a pesare anche su coloro che comunque pagheranno l’Imu, e cioè su seconde e terze case, capannoni, negozi e aziende, già sottoposti ad una tassazione elevatissima.

Il governo pensa ormai di non rimandare l’aumento Iva perché costerebbe troppo. Per il Tesoro, infatti, la proroga all’aumento Iva è troppo costosa e non permetterebbe di mantenersi sotto il tetto del 3% Deficit Pil imposto dalla UE, già messo a dura prova dall’abolizione del saldo Imu di dicembre e da altre voci di spesa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il