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Pensioni Governo Letta ultime notizie: indicizzazioni assegni. Nuova modifica possibile

Nessuna proroga al blocco delle indicizzazioni per le pensioni: la novità del ministro Giovannini



Mentre le forze politiche continuano a discutere su eventuali modifiche all’attuale sistema pensionistico e alla loro necessità anche per risolvere alcune urgenze sociali, così come sono state definite, del Paese, per esempio gli esodati.

Il primo a continuare a chiedere un cambiamento è Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, che qualche giorno fa è tornato ad auspicare interventi in tempi brevi sulle pensioni, perché ritiene “sia prioritario nella prossima legge di Stabilità attuare interventi sulle pensioni e sulla cassa integrazione in deroga”. 

Il presidente della Commissione Lavoro del Senato ed ex ministro Pdl Maurizio Sacconi non ha, invece, intenzione di attuare cambiamenti perché “Il problema non è colpire chi è già in pensione ma tutelare chi la pensione rischia di non averla”. 

Yoram Gutgeld, deputato Pd, appoggia invece l’idea di “Abbassare le pensioni alte, sopra 3.500 euro lordi mensili, e non coperte da sufficienti contributi”. L’idea di Gutgeld è che “rinuncino a una piccola parte del privilegio finora ottenuto”. 

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, è intervenuto in merito dicendo che non ci sarà alcuna proroga del blocco delle indicizzazioni per le pensioni superiori tre volte al minimo decretato dal governo Monti per il biennio 2012-2013.

Il prossimo anno, dunque, gli assegni previdenziali torneranno ad essere rivalutati secondo l’andamento dell’inflazione e la correlazione sarà garantita, come già stabilito per il 2014 dalla legge di Stabilità dello scorso anno, per tutte le pensioni fino a sei volte il minimo, dunque al momento (al netto di rivalutazioni) fino a 2.886 euro lordi al mese.

Dunque, il blocco all’indicizzazione delle pensioni superiori a tre volte l’assegno minimo scadrà a fine 2013 e dall’anno prossimo gli assegni previdenziali saranno di nuovo rivalutati in base all’inflazione.

Il ministro Giovannini ha affermato: “Non useremo il blocco dell'indicizzazione per fare cassa. Non l'ho mai pensato neppure lontanamente. La mia idea è indicizzazione piena per certi livelli, meno per altri, e non necessariamente con i parametri usati finora”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il