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Nuova Manovra economica Governo Letta per Saccomanni ma no aumento tasse. Novità e misure possibili

Le possibili novità della Legge di Stabilità: misure allo studio



Arriverà il prossimo ottobre la nuova Legge di Stabilità, le cui misure stanno facendo discutere non poco. Mentre c’è chi spera che contenga anche novità su pensioni, esodati e Iva, c’è chi ritiene, invece, che l’aumento di un punto percentuale dell’Iva sarà inevitabile e non ci sarà spazio per le modifiche, tanto agognate, all’attuale sistema pensionistico.

Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, sembra esser stato piuttosto chiaro. Nel suo intervento in merito ha detto: “Il lieve superamento della soglia del 3% di deficit-Pil comporterà una normale manovra di fine anno, che possiamo fare senza ricorrere a particolari misure e che non avrà nessun grosso impatto sulla situazione economica che invece risente, positivamente, del fatto che abbiamo rimesso in circolo 12 miliardi di euro con decreti approvati in questi mesi”.

Venerdì sera, intanto, il premier Enrico Letta è salito al Quirinale per illustrare al presidente Giorgio Napolitano il Def e spiegargli come pensa di impostare la legge di Stabilità.

Letta ha ribadito che “L’impegno a stare sotto il 3% alla fine dell’anno è un obiettivo alla portata e che non necessiterà di interventi particolarmente rilevant”. Quanto all’Iva: “Affronteremo e discuteremo di tutte le questioni aperte a partire da quelle fiscali. Ne discuteremo con la nostra modalità, attenti alle cose concrete, alle cifre, ai dati”.

Preoccupato appare però il ministro Saccomanni che ha detto che “Non accetterà altri compromessi” e che sarebbe anche pronto a dimettersi. Per il ministro, bisogna trovare subito 1,6 miliardi per rientrare nei limiti del 3%; poi si dovrà concordare una tregua su Iva e Imu, rinviando la questione al 2014 con la legge di Stabilità che va presentata entro il 15 ottobre.

"Così, è sperabile che l'effetto sui tassi d'interesse sia positivo e si possa finire l'anno con un dato consuntivo sul deficit ben inferiore al maledetto limite del 3%, grazie ad alcune operazioni già allo studio, come una serie di privatizzazioni, e la rivalutazione delle quote della Banca d'Italia oggi a bilancio degli istituti che ne detengono il capitale per cifre irrisorie. Ma l'ipotesi di rimandare l'aumento dell'Iva a fine anno è poco praticabile, neanche se si aumentasse la benzina di 15 centesimi".

Saccomanni ricorda anche che negli ultimi mesi sono stati reperiti già ben 12 miliardi per far fronte alle varie misure necessarie per affrontare la crisi e sperare nella ripresa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il