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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: facciamo il punto della situazione. Ultime notizie

Modifiche pensioni no in Legge Stabilità di ottobre ma necessarie: la situazione



Mentre nei giorni scorsi il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha annunciato di non bloccare l'indicizzazione delle pensioni fino a sei volte il minimo, circa 3.000 euro lordi mensili, che sarà ripristinata dal primo gennaio 2014, e ha approvato il SIA (Sostegno per l'Inclusione Attiva) per contrastare la povertà e l'esclusione sociale, finanziare con prelievi aggiuntivi sulle cosiddette pensioni d'oro, sembra che non ci sarà spazio nella Legge di Stabilità di ottobre per le modifiche alle pensioni, di cui si discute da tempo, a cominciare dal sistema di uscita flessibile dal lavoro avanzato da Cesare Damiano del Pd.

Probabilmente spazio sarà dedicato a norme ad hoc per lavoratori precoci ed usuranti ma non vi è alcuna conferma in merito, al momento. Tra gli interventi da attuare necessariamente, dunque, il riconoscimento dei diritti per i lavoratori precoci e usuranti, cioè per quella categoria di lavoratori che hanno iniziato l'attività lavorativa in giovane età e che svolgono mansioni prevalentemente manuali, lavori più faticosi sia fisicamente che psicologicamente e che meritano di essere riconosciuti.

Ancora nessuna risposta, invece, ha ricevuto la proposta dell'esponente del Partito Democratico Cesare Damiano, il quale da tempo propone l'uscita anticipata dal lavoro a 62 anni e con 35 anni di contributi ma con una conseguente riduzione dell'assegno mensile che va dal 2 % per coloro che lasciano il lavoro prima dei 66 anni di età; e si continua ancora a parlare di prospettive di riforma e strategie da attuare per arrivare al più presto ad una soluzione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il