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Imu 2013: seconda rata prima casa, terreni cancellazione di nuovo in discussione. I motivi

Cancellazione Imu in forse: situazione e obiettivi governo



La decisione della cancellazione del pagamento Imu 2013 per prime case e terreni agricoli dovrebbe essere formalizzata nella prossima Legge di Stabilità che arriverà ad ottobre. Ma, se per mesi tale decisione è stata più confermata e ribadita, ora qualcosa inizia a traballare. Il motivo?

Il costo troppo elevato che questa misura comporta e che andrebbe a riversarsi su altri beni e servizi con il rischio di gravare troppo, fiscalmente, sui contribuenti italiani, anche più della stessa Imu.

Secondo gli ultimi dati resi noti nel Documento di Economia e Finanza approvato venerdì dal governo, non ci sarebbero i fondi con cui coprire l'eventuale mancato gettito dell'aumento dell'Iva, che costerebbe un miliardo da qui a fine anno, e la cancellazione della seconda rata Imu (2,4 miliardi).

Sono disponibili al momento poco più di 300 milioni, recuperati tagliando ogni spesa non indispensabile, che servono per finanziare da qui alla fine dell'anno le missioni di pace e l'intervento umanitario in Siria.

Il Tesoro ribadisce, inoltre, che se per il 2013 ogni intervento aggiuntivo sull'economia dovrà essere finanziato, nel 2014 il rapporto tra il deficit e il pil scenderebbe naturalmente al 2,3% del pil, senza necessità di manovre correttive, ma bisognerà rifinanziare la cassa integrazione in deroga e le missioni di pace del 2014.

Si tratta di poco più di 3 miliardi di euro, che porteranno il deficit al 2,5%, fissato come obiettivo programmatico, e il che significa che dovranno essere trovati anche i soldi per la riduzione del cuneo fiscale, per la riforma delle imposte sulla casa e il riordino dell'Iva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il