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Test Medicina 2013 università: cose fare se non è stati ammessi. Possibili alternative e ricorsi

Cosa fare se non si è superato il test a Medicina: le strade alternative



Usciti ieri i risultati dei test di ingresso alla Facoltà di Medicina, in attesa della pubblicazione il prossimo 30 settembre della graduatoria nazionale, i candidati dovranno rendersi conto se hanno superato il test, e in questo iscriversi nella sede prescelta o in un’altra disponibile, o meno.

Sono, infatti, circa 84.165 ad aver presentato la domanda per 11 mila posti. Nel caso in cui non si sia riusciti a superare il test, se nella vita si vuol fare proprio la professione del medico, si potrebbe pensare di rifare il test il prossimo anno e quest’anno dirottare la propria iscrizione in qualche facoltà affine, come Biologia o Scienze naturali e fare almeno due o tre esami che si potranno eventualmente convalidare dopo aver riprovato il test l’anno prossimo.

In questo caso, pur ripetendo il test, non si sarà perso troppo tempo dato che potranno essere convalidati biologia o biochimica, fisica e statistica o matematica applicata. C’è anche chi guarda poi alle facoltà di Medicina estere, come quelle della Romania, dove il test non è previsto.

Ma c’è un problema: per i dottori che si sono diplomati all'estero, il valore legale del titolo non è un automatismo, ma richiede una valutazione del percorso formativo da parte di una università italiana.

Per esempio il laureato in Spagna che vuole esercitare in Italia può chiedere l'autorizzazione al ministero della Salute in base a una direttiva europea del 2005. Ma anche in questo caso può essere richiesta l'integrazione di alcuni esami, come medicina legale, una materia che cambia in base alle legislazioni di ciascun Paese.

O c’è chi si rivolge all'università Cattolica Nostra Signora del Buonconsiglio a Tirana, in Albania, che grazie a partnership con alcune università italiane rilascia titoli in medicina e professioni sanitarie dalla doppia dicitura, italiana ed albanese, così da renderli immediatamente validi anche per il nostro paese senza bisogno di alcuna procedura burocratica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il