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Imu 2013 prima casa e terreni: seconda rata da pagare per alcuni con nuove modifiche Governo Letta

Cancellazione Imu a rischio: sarà davvero cancellata la tassa sugli immobili?



Inizia a traballare la decisione della cancellazione del pagamento Imu 2013 per prime case e terreni agricoli, a causa del costo troppo elevato che questa misura comporta e che andrebbe a riversarsi su altri beni e servizi con il rischio di gravare troppo sui contribuenti italiani, anche più della stessa Imu.

Secondo gli ultimi dati resi noti nel Documento di Economia e Finanza approvato venerdì dal governo, non ci sarebbero i fondi con cui coprire l'eventuale mancato gettito dell'aumento dell'Iva, che costerebbe un miliardo da qui a fine anno, e la cancellazione della seconda rata Imu (2,4 miliardi).

Sono disponibili al momento poco più di 300 milioni, recuperati tagliando ogni spesa non indispensabile, che servono per finanziare da qui alla fine dell'anno le missioni di pace e l'intervento umanitario in Siria.

Al ministero dell'Economia ritengono, infatti, impossibile trovare le risorse necessarie qui a fine anno per garantire la cancellazione della seconda rata Imu sulle abitazioni principali (2,4 miliardi), rifinanziare la Cig in deroga (4-400 milioni) e le missioni internazionali di pace (3-400 milioni), sterilizzare l'Iva fino a fine anno (1 miliardo) e provvedere alla correzione dei conti per 1,6 miliardi per rispettare il tetto del 3%.

E per cercare di far quadrare i conti, il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina (Pd), ha rilanciato la proposta di far pagare l'Imu “al 10% delle prime abitazioni di maggior valore.

Così potremmo recuperare le risorse necessarie per rinviare l'aumento dell'Iva e, a regime, recuperare quel miliardo che serve a intervenire sulla deducibilità dell'Imu per i capannoni, per i negozi, per le botteghe degli artigiani”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il