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Precari e assunzioni pubblica amministrazione:Decreto statali 2013 Governo Letta tutto da rifare

Misure da modificare nel Decreto P.A: le incongruenze



Tutto da rivedere per assunzioni e stabilizzazioni precari definite dall’ultimo Decreto sulla Pubblica Amministrazione approvato. Dopo un attento studio delle misure approvate, sono emerse, infatti, discordanze e criticità che meritano di essere corrette e modificate, a partire dalle assunzioni facili a discapito dei concorsi pubblici aperti a tutti.

Secondo la Commissione Lavoro, infatti, i posti liberi dovrebbero essere coperti spostando innanzitutto il personale già in servizio; e ritiene che il decreto subordini la stabilizzazione dei precari al fatto che ci siano posti vacanti e disponibilità finanziarie e questo fa ‘prevedere che le immissioni in ruolo effettive saranno in numero assai limitato’.

Altra norma da modificare è quella sulla mobilità dei dipendenti pubblici. Secondo la commissione, l'autorizzazione a nuove assunzioni dovrebbe infatti essere subordinata alla verifica che i posti richiesti non si possano coprire attraverso la mobilità.

Il testo legislativo dovrebbe, dunque, essere modificato in alcune sue parti, in modo da evitare che le nuove norme possano favorire il protrarsi di comportamenti scorretti da parte del vertici politici o amministrativi nella gestione del personale e dei reclutamenti con contratto a termine; e di depotenziare la norma in materia di mobilità del personale, nel settore pubblico.

Altro punto da rivedere è quello della contraddizione emersa tra le sanzioni ai dirigenti che ricorrono a nuovi contratti a termine, previste dalla legge, e la disposizione del decreto che prevede la rinnovabilità dei contratti in corso fino al 2015.


 Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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