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Test Medicina università 2013: ricorsi da fare possibili se non si è passati e non ammessi

In arrivo pioggia di ricorsi su test Medicina: le irregolarità



Sono stati pubblicati ieri, 23 settembre, sul sito del MIUR, il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, i risultati dei test d’ingresso di medicina. I risultati sono pubblicati senza il nome del candidato ma solo attraverso un codice identificativo ma non sono quelli effettivamente ufficiali perchè per la graduatorie finali bisognerà ancora attendere il 30 settembre, giorno in cui verranno pubblicate le graduatorie nazionali.

Solo allora ogni studente saprà se potrà iscriversi all’università prescelta o dovrà andare in un’altra sede disponibile ed entro il 3 ottobre dovrà essere fatta l’immatricolazione.

Questa diversa pubblicazione sta già facendo discutere, come anche il problema della cancellazione del bonus maturità, decisa mentre erano già in corso i test d’accesso.

Il Consiglio dei ministri ha, infatti, deciso di abolire il bonus mentre i test di ingresso per le Facoltà universitarie a numero chiuso avevano già preso il via e, stabilito come criterio nel calcolo del punteggio finale del quiz per l’accesso alle facoltà a numero chiuso, molti studenti si erano impegnati profondamente nel sostenere l’Esame di Maturità in modo da prendere un voto alto che potesse valere nel calcolo del quiz universitario.

Ma per molti è stato, dunque, uno sforzo inutile. La cancellazione del bonus maturità significa che le graduatorie per l’accesso ai corsi di studio di medicina veterinaria, medicina e chirurgia in lingua italiana, professioni sanitarie, odontoiatria, ai corsi finalizzati alla formazione di architetto e di Scienze della Formazione primaria, verranno determinate esclusivamente in relazione al punteggio conseguito da ogni studente nel test d’accesso (punteggio massimo 90 punti) ed essendo stata una scelta contestata da molti ragazzi sono pronti a partire i ricorsi.

Anche se poi ben poco si otterrà, considerando che l’eliminazione del bonus è stata decretata da un decreto del governo. Ma c’è chi anche, non avendo superato il test, ha deciso di fare ricorso contro la violazione dell’anonimato. Molti candidati hanno, infatti, denunciato la violazione dell'anonimato durante le prove.

Contrariamente a quanto previsto da tutte le norme che regolano gli esami statali, i ragazzi hanno sostenuto il test con la carta d'identità sul banco o la scheda anagrafica degli studenti è stata ritirata durante la prova. In tutti questi casi è stato possibile, da parte della commissione, associare il nome e la faccia dello studente al compito, contravvenendo quindi alla legge sui concorsi pubblici.

Senza considerare che in alcune sedi, altre denunce riguardano il fatto che le commissioni esaminatrici sarebbero entrate in alcune aule con plichi e scatoloni già aperti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il