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Pensioni lavori usuranti e prococi Governo Letta: Cabina di Regia urgente richiesta da Damiano

Cosa potrebbe cambiare per usuranti e precoci: modifiche possibili in Legge di Stabilità?



Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, dopo aver più volte ribadito la necessità di una riforma pensionistica per risolvere la questione esodati, rivolgendosi ancora una volta al governo ha ribadito la necessità che esso stesso “si renda conto, da subito, che intervenire nella legge di Stabilità per correggere il sistema pensionistico, come sarebbe necessario, significa stanziare parecchi miliardi di euro.

Per questo chiediamo da tempo che l'esecutivo convochi una cabina di regia per distribuire le risorse tra le varie priorità”, ricordando che per salvaguardare 130mila esodati, nella scorsa legislatura, sono occorsi oltre 9 miliardi di euro.

E sostiene che bisognerebbe aggiungere “il criterio di flessibilità da introdurre nel sistema previdenziale e la questione della ricongiunzione dei contributi pensionistici”. E, se sembra che nella prossima Legge di stabilità non vi siano effettivamente modifiche alle pensioni, sembra siano, invece, ancora possibili cambiamenti per quanto riguarda il mondo pensioni di lavoratori precoci e coloro che svolgono lavori usuranti.

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha infatti promesso, già tempo fa, di sistemare le questioni che riguardano i diritti di chi ha lavorato in condizioni particolari. Si pensa, dunque, a possibili interventi per i cosiddetti lavori usuranti e per i lavoratori precoci, così come anche per le donne.

Le proposte prevedono la possibilità per questi lavoratori di andare in pensione con le vecchie regole, considerando che con l’attuale riforma, l’ex ministro Fornero non ha tenuto conto della specificità del comparto scuola, che prevede l’uscita non entro fine anno ma entro il 31 agosto, dando anche vita al problema dei cosiddetti pensionandi di Quota 96 della scuola, considerati lavoratori usuranti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il