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Esodati: Inps aggiorna regole e fornisce nuovi chiarimenti

Requisiti esodati per accedere alla tutela: l’Inps fornisce nuovi chiarimenti



Lo scorso 19 settembre l'Inps ha diffuso un nuova circolare che tocca gli esodati e, in particolare, interessa ‘i soggetti cessati dal rapporto di lavoro a seguito di accordi individuali e collettivi di incentivo all’esodo e dei soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione che accedono alla salvaguardia del contingente dei 65.000 e di quello dei 55.000, per la condizione del mancato svolgimento di alcuna attività lavorativa successiva alla cessazione/autorizzazione deve sussistere fino alla titolarità effettiva della pensione’.

La circolare riferisce che le strutture territoriali dell’Inps ‘devono verificare la sussistenza di detto requisito anche al momento della liquidazione del trattamento pensionistico, compresi i casi in cui sia stata rilasciata la certificazione di accesso al beneficio di cui alle operazioni di salvaguardia in argomento’.

Anche per quanto riguarda il terzo contingente, quello dei 10.130, al momento della liquidazione della pensione, le strutture territoriali dell’Inps dovranno verificare la permanenza della condizione che il reddito annuo lordo percepito per lo svolgimento di attività lavorativa successivamente alle date del 4 dicembre 2011, (prosecutori volontari) e del 30 giugno 2012, (cessati per accordi individuali o collettivi), non sia superiore a 7.500mila euro. Ciò vale sia per i soggetti esclusi dalle prime salvaguardie.

La circolare prosegue ‘Nei casi in cui, a seguito delle verifiche dell’Inps, sussistano situazioni per le quali non vi sia la piena certezza circa lo svolgimento di attività lavorativa successiva alla cessazione/autorizzazione e/o circa i redditi derivanti dalla stessa, le Sedi territoriali, prima di procedere all’eventuale esclusione dal beneficio della salvaguardia dei potenziali beneficiari, dovranno essere contattati i soggetti interessati al fine di consentire agli stessi di fornire le informazioni e la documentazione utile in loro possesso’.

L’Inps ha chiarito inoltre che gli esodati non possono fare una seconda domanda di ricongiunzione contributi una volta che ricevono le prestazioni relative all'incentivo all'esodo ex art. 4 Legge 92/2012. L'Inps specifica che si tratta di una prestazione nell'ambito del sostegno al reddito e non di una prestazione in ambito pensionistico.

E precisa che seconda domanda di ricongiunzione può essere effettuata solo se il richiedente ha fatto trascorrere dalla prima almeno dieci anni, di cui per lo meno la metà di contribuzione versata in costanza di effettiva attività lavorativa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il