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Pensioni precoci e lavori usuranti Governo Letta: modifiche possibili saltano se esecutivo cade

Crisi governo e precoci e usuranti in bilico: la situazione



La minaccia di dimissioni di massa dai parlamentari Pdl non è una novità per il Pdl. La strategia delle dimissioni è stata interpretata come una mossa per lanciare un segnale al premier Enrico Letta e al Quirinale. Ma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha definito ‘inquietante’ la loro ipotesi e “assurdo parlare di golpe”.

Se questa situazione dovesse effettivamente verificarsi il governo arriverebbe a cadere e con lui tutte le eventuali riforme del welfare a cui si è lavorato finora, pensioni comprese.

Più volte rimandate, infatti, le ipotesi di modifica all’attuale sistema previdenziale si sono susseguite in questi mesi e molti pensavano avrebbero trovato spazio nella prossima legge di Stabilità di ottobre.

Ma, a detta del governo, vi sono questioni più importanti da affrontare in essa, come il blocco all’aumento di un punto dell’Iva e le uniche modifiche nella Legge di Stabilità alle pensioni che avrebbero potuto, probabilmente, essere apportate, avrebbero riguardato esclusivamente categorie di lavoratori particolarmente colpiti dall’entrata in vigore delle nuove norme Fornero.

Stiamo parlando di lavoratori precoci e usuranti, coloro per i quali si era auspicato un ritorno alle vecchie regole ma che ora sono in bilico, perché il governo dovesse davvero cadere governo non si farà nulla neanche per loro. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il