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Licenziamenti bancari 2013-2015, contratto disdetto, precarietà: novità e ultime notizie

Quanti saranno gli esuberi nel mondo bancario? Situazione e polemiche



Alla decisione dell'Abi di disdire in anticipo il contratto di bancari che scadrà alla fine di giugno 2014, per la prima volta dall’inizio del 2000, i sindacati hanno risposto con una mobilitazione in programma il prossimo 31 ottobre.

E Lando Sileoni, segretario generale del Fabi, ha spiegato che “Arriviamo allo sciopero perché l’Abi ha scelto la via del ricatto. Disdire il contratto in anticipo di 10 mesi invece che i normali 6 ha un chiaro significato politico: cambiare le relazioni sindacali e imporre le proprie condizioni, tra cui un sempre maggiore ricorso alle esternalizzazioni e un congelamento degli aumenti dei salari”.

E sono alti i numeri degli esuberi: si parla di 600 esuberi in Intesa Sanpaolo, 800 in Unicredit e altrettanti in Bpm, oltre 4.500 uscite a Monte dei Paschi, 1550 per Bnl, 900 nel gruppo Ubi, e per Banco Popolare e Bper, rispettivamente si parla di 675 e 450 persone coinvolte.

Complessivamente, si calcola che da oggi al 2015 ci saranno 9 mila impiegati in meno e che nei primi due decenni del secolo la categoria avrà perso in complesso quasi 34 mila addetti.

E Sileoni ha detto: “Noi da tempo chiediamo all’Abi di aprire una discussione sulle innovazioni della professione. Il problema è che il management bancario italiano è stato unicamente educato a tagliare sui costi del lavoro, senza badare ad altro”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il